Scrive, infatti,  Tucidide: «Amiamo il bello senza esagerazione e la cultura senza mollezza». La semplicità e l’equilibrio vengono riconosciuti come tratti distintivi della bellezza greca. Per i greci il «bello» non può prescindere dalla virtù pratica e concreta della «sanità mentale che si traduce nell’equilibrio pratico». La dimensione estetica concerne, così, il piano più ampio dell’educazione integrale della persona in modo che ad Atene

 

 

il singolo individuo […] può essere disponibile, e sufficiente, alle più svariate attività, con la massima versatilità e disinvoltura.

 

Nell’eroe, modello di esemplarità umana, bello nel corpo, formato dagli esercizi e disposto a morire per la famiglia, si trova questa mescolanza di bellezza esteriore ed interiore (moralità), modello di esemplarità umana.

 

 

 

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