« L’orgoglio, l’arroganza dispotica…
quella belva perversa che più
di ogni altra è causa di rovina.
Solo delle miserie del mondo
si nutre la sua felicità.
E i mezzi di cui dispone
sono tutti rivolti a generare
la povertà per poterla torturare.
È un serpente salito dall’inferno
per corrompere il cuore dei mortali,
e li trattiene dall’intraprendere
la strada che conduce
a una vita migliore ».

da Utopia di Tommaso Moro

La mostra è realizzata dalla
Fondazione Costruiamo il Futuro
in occasione dell’indizione dell’Anno
della Fede da parte di Benedetto XVI
e in risposta alla sua esortazione
a riflettere in modo approfondito
e cosciente sul valore della Fede
e sulla Verità del Vangelo. 

 

 

 

 

SULBIATE

Auditorium della scuola
Venerdì 24 ore 21.00: inaugurazione. Giovanni Fighera, giornalista
e scrittore, insegnante al liceo scientifico del collegio
S. Antonio
di Busnago, illustra la vita di Tommaso Moro
Sabato 25 apertura dalle ore 14.00 alle ore 22.00
Domenica 26 dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.00


Tommaso Moro non è stato un politico, è stato uno statista. Uno dei pochi uomini cui si possa con piena cognizione attribuire questo titolo. Non lo dico io, l’ha definito così Giovanni Paolo II nel giorno della sua proclamazione a patrono dei governanti e dei politici, il 31 ottobre del 2000. Anzi, Papa Wojtyla parlò di “grande statista”. Sessantacinque anni prima, il 19 maggio 1935 a quattro secoli dalla sua morte, il Cancelliere di Enrico VIII, il re che gli fu amico e che lo fece decapitare, era stato canonizzato dalla Chiesa cattolica.

 

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