IL LIBRO – Il Paradiso è una cantica bellissima che conduce Dante nel luogo in cui il desiderio di felicità e di salvezza di ogni uomo si compie. Nella luce di Dio tutto è ricomposto e redento. Il grido cosmico della sofferenza innocente, che così tanto ferisce e scandalizza l’uomo, finalmente è placato nell’abbraccio amorevole di un Padre che ci ha voluto salvi e, nel contempo, liberi. Dante si cimenta nel tentativo di creare una nuova lingua che permetta di esprimere l’inesprimibile.
In un testo agevole e sciolto l’autore non si sofferma solo sui canti più famosi, ma racconta l’intero viaggio, dall’Eden alla salita attraverso i nove Cieli fino all’Empireo e, infine, alla visione di Dio. Il motivo conduttore è il sorriso di Dio, sempre presente in ogni verso, trasmesso anche attraverso la letizia dei santi e il loro ardore caritatevole.
Il Paradiso ci presenta grandi personaggi, affascinanti e per nulla inferiori a quelli tragici dell’Inferno, figure che hanno segnato la storia dell’Occidente e della cristianità: san Francesco, san Domenico, san Benedetto, san Bernardo, san Tommaso, san Bonaventura da Bagnoregio, san Pietro, san Giacomo, san Giovanni…
Nel Paradiso non manca certo l’avventura. Dante incontra difficoltà, conosce storie belle e drammatiche, deve addirittura superare tre esami per procedere nel viaggio fino a giungere alla visione di Dio.

DAL TESTO – “Qual è la visione della storia che Dante ci comunica attraverso il canto VI del Paradiso? Certamente, esiste una provvidenza. Dio non è lontano dalla vita degli uomini e si avvale anche di loro per intervenire nella storia. «Dio ha bisogno degli uomini», recita un film di Jean Delannoy tratto dal romanzo di Henri Queffélec.
“Non stiamo certo corroborando una concezione hegeliana della storia in base alla quale tutto ciò che è reale è razionale e in quanto tale è giustificabile. Non tutto ciò che accade è buono e giusto. Ingiustizie, sopraffazioni, violenze perpetrate da un uomo contro un altro uomo, da un popolo contro un altro popolo non sono mai espressione della volontà di Dio che, per dirla con Dante, è «l’amor che move il sole e l’altre stelle».
“La storia è lineare, non ciclica, è dotata di un inizio, di uno svolgimento e di una fine. La dimensione dello spazio e del tempo inizia con la creazione dell’universo, mentre all’interno della vera e propria storia (quella documentata attraverso le fonti scritte) si rivela la storia della salvezza da Abramo fino a Mosè, dai profeti alla «pienezza dei tempi», espressione con cui san Paolo designa il momento storico in cui Gesù Cristo si è incarnato sotto l’impero di Ottaviano Augusto (27 a.C.-14 d.C.). In quegli anni, sotto l’unità imperiale e durante la pax augustea, quando venne chiuso il tempio di Giano, gli apostoli poterono peregrinare nell’impero e annunciare il Vangelo, ovvero la buona novella di un Dio che si è fatto carne, che è morto in croce per noi ed è resuscitato.
“La testimonianza raccontata nel Nuovo Testamento racchiude tutta la rivelazione. Nessun’altra verità deve essere ancora manifestata al mondo. La storia così come noi la conosciamo si chiuderà con il ritorno di Gesù nella gloria, la cosiddetta parusia, che sarà il preludio al Giudizio universale. Allora sarà la fine. I corpi risorgeranno e le anime si rivestiranno di nuovo di essi. Ci saranno cieli e terra nuovi.”

L’AUTORE – Giovanni Fighera, laureato in Lettere moderne con specializzazione in letteratura e in linguistica, giornalista, scrittore e blogger, insegna Italiano e Latino nei licei e collabora con il dipartimento di Filologia moderna dell’Università degli Studi di Milano. Ha pubblicato: “Che cos’è, dunque, la felicità, mio caro amico?” (2008), “La Bellezza salverà il mondo” (2009), “«Amor che move il sole e l’altre stelle». L’amore, l’uomo, l’Infinito” (2010), “Che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi? L’io, la crisi, la speranza” (2012, Premio Capri San Michele 2013 sezione giovani), tutti letti integralmente su “Radio Vaticana”. E inoltre “Il matrimonio di Renzo e Lucia” (2015), “Tre giorni all’Inferno. In viaggio con Dante” (2016), “Purgatorio: ritorno all’Eden perduto” (2017), “Pirandello in cerca d’autore” (2019). Per quanto riguarda gli studi sulla “Commedia” oltre a scrivere su “Studi danteschi” ha partecipato, tra l’altro, al Censimento dei commenti danteschi (2014), al Convegno internazionale di Varsavia “Il Dante dei moderni” (2015) e al Congresso Dantesco Internazionale di Ravenna (2017). Su “Radio Maria” conduce la trasmissione “In viaggio con Dante verso le stelle”. Su Radio 5.9 conduce trasmissioni di sua ideazione con cadenza settimanale.

INDICE DELL’OPERA – Parte I. Perché leggere il Paradiso? – Capitolo 1. La Commedia parla dell’uomo e della vita – Capitolo 2. La giovinezza, le passioni e le amicizie di Dante – Capitolo 3. L’impegno politico e l’esilio – Capitolo 4. La profezia di Dante – Capitolo 5. «Il cantore più eloquente del pensiero cristiano» – Capitolo 6. Perché l’epoca contemporanea preferisce l’Inferno? – Capitolo 7. Il Paradiso negli antichi latini – Capitolo 8. Il Paradiso cristiano nella letteratura medievale prima di Dante – Capitolo 9. Le fonti della terza cantica – Capitolo 10. La dedica del Paradiso a Cangrande della Scala – Parte II. La via della bellezza – Capitolo 11. Il senso del viaggio di Dante fino al Purgatorio – Capitolo 12. Simbologie numeriche e collocazione dei santi nei canti del Paradiso – Capitolo 13. Il proemio della terza cantica – Capitolo 14. Il vero maestro spalanca al desiderio del mare aperto – Capitolo 15. Ogni cosa è bella e la bellezza conduce a Dio – Parte III. Il sorriso dei santi – Capitolo 16. Piccarda Donati e la felicità dei santi – Capitolo 17. Giustiniano e il senso della storia – Capitolo 18. Romeo di Villanova e la gratitudine – Capitolo 19. Carlo Martello e il talento – Capitolo 20. San Tommaso d’Aquino e la sapienza – Capitolo 21. San Francesco d’Assisi e l’ardore della carità – Capitolo 22. San Domenico di Guzmán e l’importanza del «dire» – Capitolo 23. Salomone e la sapienza – Capitolo 24. Cacciaguida e l’annuncio della verità – Capitolo 25. Davide e gli altri spiriti giusti – Capitolo 26. San Benedetto da Norcia, la dimensione comunitaria e lo spirito contemplativo – Parte IV. Gli esami di Dante – Capitolo 27. Il trionfo di Cristo e di Maria – Capitolo 28. San Pietro e la fede – Capitolo 29. San Giacomo e la speranza – Capitolo 30. San Giovanni e la carità – Capitolo 31. L’invettiva di san Pietro – Parte V. La visione di Dio – Capitolo 32. Gli angeli dell’Empireo e l’ipotesi di un universo a quattro dimensioni – Capitolo 33. L’ultimo saluto a Beatrice in segno di gratitudine – Capitolo 34. La disposizione dei santi nella Candida Rosa – Capitolo 35. San Bernardo nuova guida di Dante – Capitolo 36. L’inno alla Vergine – Capitolo 37. Finalmente Dante vede Dio – Bibliografia

Commenta questo Articolo