Fondamentale contributo della filosofia tomista alla  formulazione dell’estetica medioevale.

S. Tommaso (1225-1274) afferma che

 

veramente il bello e il buono nel soggetto in cui esistono si identificano, perché fondati tutti e due sulla medesima cosa, cioè sulla forma; e per questo il bene viene lodato come bellezza. Ma nel loro concetto proprio differiscono. Il bene riguarda la facoltà appetitiva, essendo il bene ciò che ogni ente appetisce, e quindi ha il carattere di fine, poiché l’appetire è come muoversi verso qualcosa. Il bello, invece, riguarda la facoltà conoscitiva; belle, infatti, son dette quelle cose che viste destano piacere.

Il bello è una caratteristica dell’essere, assieme al vero e al bene, ma mentre il «vero dice relazione alla conoscenza, il bene relazione alla tendenza, il bello a tutte e due».

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