Recensioni libro " Tra i banchi di scuola"
STUDI CATTOLICI a proposito di TRA I BANCHI DI SCUOLA PDF Stampa E-mail

altUn notevole risalto è stato dato
dalla stampa al nuovo libro di
Giovanni Fighera, Sui banchi di
scuola. Un’avventura sempre
nuova (Edizioni Ares, Milano
2014, pp. 208, euro 14,80).
Il 24 ottobre l’autore è stato intervistato
proprio sul contenuto del
libro da Alessandra Scarino su Vita
Nuova. Il 27 agosto un estratto
del secondo capitolo è stato pubblicato
da Aleteia.org e il quarto
capitolo dalla Nuova Bussola
Quotidiana, che due giorni prima
ha offerto l’anteprima della prefazione
di Luigi Amicone, direttore
di Tempi, rivista che a sua volta il
21 agosto ha pubblicato l’introduzione
di Maria Gloria Riva e il
primo capitolo.
Il 10 settembre sul sito dell’Associazione
italiana del libro è apparsa
una recensione al volume in cui
si evidenzia che «l’autore, giovane
insegnante ricco di entusiasmo (e
di esperienza), si lascia attraversare
dalle “urgenze” dei giovani cercando
per loro risposte profonde,
non dettate dal “pensiero unico”.

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"FAMIGLIA CRISTIANA" scrive a proposito di TRA I BANCHI DI SCUOLA PDF Stampa E-mail

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Di scuola si parla molto, ma non sempre lo fanno persone competenti. Fighera invece conosce bene l'argomento: a partire dall'esperienza di insegnante liceale, ha creato un blog di grande successo. Il libro è frutto di lavoro, riflessione, confronto con docenti, studenti, genitori. E ha il merito di indicare un'idea "alta" di insegnamento. (Roberto Carnero)

 
AVVENIRE - "Scuola, scoperta continua. "Ogni giorno è un'avventura sempre nuova" PDF Stampa E-mail

alt“Ogni mattina, quando entro in classe, spero sempre che possa accadere qualcosa di grande e di bello durante la lezione, perché soltanto la dimensione della scoperta fa sì che quella della scuola sia un’avventura sempre nuova”. Anche dopo diciassette anni di insegnamento, Giovanni fighera si pone davanti agli studenti come se fosse la prima volta, senza lasciarsi prendere dall’abitudine e dalla routine del programma. “L’avventura educativa non può prescindere dal fatto che lo studente possa scoprire qualcosa di più grande di sé anche durante l’ora di lezione “ sottolinea Fighera, insegnante di Italiano e di Latino al Liceo scientifico e delle Scienze applicate “Collegio Sant’Antonio” di Busnago (Monza e Brianza) e autore di Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova (Edizioni Ares). Nel libro, Fighera racconta come i ragazzi vedono la scuola e in che modo gli insegnanti devono alimentare in loro la “dimensione della scoperta e della domanda”.

            Curatore di un blog molto seguito, Fighera si è inventato lo Zibaldone scolastico, uno spazio dove ogni studente ha la possibilità di inserire riflessioni sulla scoperta della propria interiorità e personalità. “un giorno – ricorda il docente – un ragazzo ha scritto di vivere tutta la settimana in apnea aspettando il sabato sera.

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IL TIMONE novembre 2014. LIBRI DI CASA NOSTRA PDF Stampa E-mail

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TRA I BANCHI DI SCUOLA è tra i consigli di lettura de IL TIMONE nella rubrica LIBRI DI CASA NOSTRA.

 

Un insegnante di italiano e latino, un "prof", mette per iscritto le sue preoccupazioni, le speranze e anche tante domande che è solito rivolgere, direttamente e indirettamente, ai ragazzi e alle ragazze che trova tutti gli anni sui banchi di scuola. Con le prefazioni di Luigi Amicone, direttore della rivista Tempi, e di suor Gloria Riva, monaca dell'Adorazione eucaristica.

 

 

 

 

 

 

 

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VITA NUOVA. È bello studiare cercando senso e felicità PDF Stampa E-mail

altINTERVISTA Vita nuova

Educare significa, stando all’etimologia stessa della parola, “trarre da”, ex (da) e ducere (condurre). Ma cosa significa oggi educare? E quale è o dovrebbe essere un sistema scolastico in grado di “educare” veramente gli studenti? La stanchezza e la sfiducia infatti sono oggi un grande rischio sia per gli insegnanti sia per gli studenti. Nel suo ultimo libro “Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova” (Ares, 2014, pp. 208, euro 14,80), Giovanni Fighera affronta con la sua consueta passione e originalità l’avventura dell’insegnamento, le sfide scolastiche, le criticità e le innumerevoli risorse, avvalendosi di una lunga esperienza di insegnamento di italiano e latino nei licei di Milano. Giornalista e saggista, ha pubblicato numerosi libri di carattere letterario ed educativo. In questa intervista sulla vita “tra i banchi di scuola”, Fighera ci rivela tutta la profondità e la ricchezza della sua vocazione e passione educativa.

Quando io andavo ancora al liceo (si parla di più di trent’anni fa) l’insegnamento era fatto solo di nozioni e interrogazioni dello stesso livello. La proposta educativa che lei presenta nel suo ultimo libro è invece molto diversa.

Il ragazzo deve poter fare esperienza che la scuola è bella e che è una grande opportunità per sé, per crescere, per conoscersi, per scoprire la realtà e per scoprire se stessi e i propri talenti. Conoscere è un’esigenza naturale dell’uomo. La possibilità che hanno i giovani di oggi di proseguire gli studi è una grazia, un dono, che i ragazzi non sentono più come tale. Percepiscono spesso questa opportunità come un peso, una fatica, un sacrificio da cui evadere prima possibile, magari nei week end. Una volta un mio studente mi ha scritto: «Noi giovani di oggi sopravviviamo durante la settimana, siamo come in apnea, per poi vivere il sabato sera». Immaginiamoci come sarebbe diversa l’avventura scolastica se gli insegnanti si richiamassero a vivere ogni ora di lezione come se fosse la prima, con lo stesso entusiasmo e la stessa carica piena di gioventù e gli studenti percepissero il dono dell’apprendimento come se avessero ottenuto la conquista di andare a scuola per la prima volta.

     

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Da MEGLIO UN LIBRO. "Dare un senso ad ogni giornata di scuola" PDF Stampa E-mail

altGiovanni Fighera
TRA I BANCHI DI SCUOLA
Un’avventura sempre nuova
Edizioni Ares - Tempi, 2014

“La mia esperienza di insegnante mi ha portato a verificare come i giovani, nella maggior parte dei casi, si sentano coinvolti quando venga fatta loro una proposta forte e vera. Non dobbiamo chiederci cosa sia successo ai giovani, ma a noi adulti”. Scrive così Fighera, che, oltre che tra i banchi degli alunni, gira l’Italia per sostenere i docenti nel loro compito sempre più svuotato di entusiasmo. E poi: non abbiamo più il coraggio di fare proposte in cui crediamo, si vede l’influenza del nostro cinismo sui giovani.
La messa a fuoco della situazione è ardua ma è già qualcosa. Quanta demotivazione ovunque, la crisi mette tutti in crisi… E allora? Da lì si riparta! Perché, come scrive Cesare Pavese, citato in questo entusiasmante saggio-diario, “la vita è bella perchè è ricominciare, sempre, ad ogni istante”.
Con la ripresa dell’anno scolastico sarebbe bello che ogni genitore o prof si proponesse di ri-motivarsi, di riscoprire che a scuola si può fare amicizia con Renzo e Lucia o con il Principe di Salina, e tra una declinazione e l’altra ricordare anche il perché della scelta di esser lì.
Che cosa otterranno i ragazzi dallo studio? “Il colore dei campi di grano, per usare un’espressione del Piccolo Principe”. Insieme, come nell’amicizia, scopriremo un pezzo di realtà e di noi stessi. C'è avventura più bella?

Laura Prinetti
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TRA I BANCHI DI SCUOLA. INTERVISTA A ZENIT.ORG. La scuola può accendere l'amore per l'umano? PDF Stampa E-mail

altLa scuola può accendere l'amore per l'umano?

Per saperne di più ZENIT  ha intervistato l'autore di TRA I BANCHI DI SCUOLA. 

Tra i Banchi di scuola è dedicato non solo alla sua esperienza ma anche agli interrogativi dei ragazzi: quali sono?

Giovanni Fighera: La prima esigenza è quella della verità, così come è molto presente la domanda se esista l’amore vero. Spesso i ragazzi hanno davanti a loro un mondo di adulti in cui la testimonianza di un amore vero è castrata, eliminata. Ho in mente quanti studenti parlano dopo la conclusione di una loro storia sentimentale: di fronte al fatto che in famiglia non è testimoniata l’idea che possa esistere una storia continuativa pensano ‘ma probabilmente l’amore vero non esiste’. Eppure loro percepiscono questo, che l’amore o è per sempre o non è tale.

Lei si dedica anche a cineforum e caffè letterari… Normalmente cosa leggono e guardano i ragazzi?

Giovanni Fighera: Mi ricordo un mio studente di Milano, qualche anno fa, quando mi aveva raccontato che forse aveva compreso dove potesse essere la felicità: ‘sa, ho visto ‘Notte prima degli esami’, in cui un personaggio che interpretava l’insegnante diceva: Leopardi dice che non ha senso quello che rimane e quello che ci sarà alla fine della meta, ma quello che noi percepiamo nell’istante durante il percorso’. Quel professore interpretava Leopardi in maniera erronea, ma in realtà questo ragazzo aveva colto il messaggio che la società di oggi comunica: un piacere fine a sé stesso, un’emozione forte completamente sciolta da quello che è il bene e il desiderio di compimento di un giovane. Uno studente in un suo diario mi scriveva ‘Noi ragazzi di oggi prof. viviamo in apnea tutta la settimana, sopravviviamo durante la settimana per poi vivere il sabato sera’. Una grande responsabilità è quella della cultura,con libri che esaltano l’amore libero e il sesso sfrenato come ‘Le sfumature in grigio’ o gli ultimi libri di Fabio Volo.

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ZENIT. "Ma perchè devo studiare?". Recensione di TRA I BANCHI DI SCUOLA PDF Stampa E-mail

altTra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova, è uno spaccato dell’esperienza di un professore tra gli studenti di oggi, i cosiddetti ‘sdraiati’, quelli spesso osservati con aria di scetticismo, se non di desolazione o a volte anche di autentico timore, perché si sa che con loro la causa è persa in partenza: loro devono sopravvivere alla scuola e i professori devono sopportare- supportare il loro unico obiettivo: quello della sopravvivenza. 

E invece no, non è di tale parere l’autore di questo libro edito da Ares. Giovanni Fighera, già conosciuto per altri grandi titoli come «Che cos’è dunque la felicità mio caro amico?», La Bellezza salverà il mondo, «Amor che move il sole e l’altre stelle» e «Che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi?», giornalista e professore di italiano e latino, racconta in modo concreto ed incalzante la propria esperienza nella scuola, tra lezioni, caffè letterari, compiti in classe, scrutini, cineforum e sospirate vacanze. 

Parte del libro è dedicata proprio ai dubbi e alle aspirazioni di tanti studenti che, evidentemente, tanto disinteressati alle questioni della vita non sono; e lo studio è la prima grande questione, per questo l’autore dedica molto spazio anche per rispondere a ‘perché studiare?’ o ‘a cosa serve il latino?’. Così, quando l’autore prova a descrivere il significato del processo della conoscenza, emerge con stupore come questo sia lo stesso meccanismo che è a fondamento di ogni inizio relazione, dall’impatto iniziale fino alle fasi successive: il desiderio di scoprire sempre l’oltre di una persona che si ha davanti, la capacità di scrutare in tutti i dettagli del quotidiano, senza stancarsi mai. 

 

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FOGLI, N. SETTEMBRE 2014, Rubrica "Prospettive. Figli e genitori" PDF Stampa E-mail

altÈ fresco di stampa Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova (Ares, pp. 208, € 14,80), il nuovo libro di Giovanni Fighera che con l’Ares ha già pubblicato quattro titoli di grande successo («Che cos’è dunque la felicità mio caro amico?», La Bellezza salverà il mondo, «Amor che move il sole e l’altre stelle» e «Che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi?»); Luigi Amicone, direttore di Tempi, nella Prefazione sottolinea le «migliaia di contatti» che l’autore suscita parlando di scuola, di studenti e adolescenti nel blog sul sito della sua testata. Un successo non scontato: le nuove generazioni, quelle dei proverbiali «sdraiati», sono infatti osservate spesso con scetticismo dagli adulti. Eppure, insegnare ai giovani dovrebbe essere un’avventura straordinaria… In questa prospettiva il «Prof» e «papà» Giovanni Fighera si lascia attraversare dalle «urgenze» dei suoi studenti – «Esiste la felicità?», «Qual è il mio talento?», «Posso sperare nel vero amore, e riconoscerlo?», «Perché vivo?» – per poi cercare in un dialogo serrato con loro risposte coraggiose, valide perché durevoli. Ne anticipiamo, come invito alla lettura, un breve capitolo dedicato a «Genitori e figli insieme».

 

Beatrice, mia figlia maggiore, ammonisce la sorella Cristina, di quattro anni più piccola: «Cristina tu guarda me, perché io faccio come fa papà». Nella sua semplicità la frase descrive la dinamica dell’agire umano. Ogni uomo si muove per imitazione. Tutti abbiamo dei modelli di riferimento. I primi esempi che guardiamo come fondamentali per la nostra vita sono il papà e la mamma.

 

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Tra i banchi di scuola. Un libro controcorrente che invita al dialogo PDF Stampa E-mail

altRECENSIONE/SEGNALAZIONE DI ASSOCIAZIONE ITALIANA DEL LIBRO

“Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova”. Esce un libro delle Edizioni Ares che insegna il dialogo tra insegnati & studenti, genitori & figli. L’autore, Giovanni Fighera, giovane insegnante ricco di entusiasmo (e di esperienza), si lascia attraversare dalle «urgenze» dei giovani cercando per loro risposte profonde, non dettate dal «pensiero unico». Per lui la scuola non è solo un luogo di trasmissione di informazioni, ma una realtà in cui il ragazzo può scoprire le potenzialità da mettere al servizio di tutti. Perché ciò avvenga, però, è indispensabile che si riposizioni al centro la persona riscoprendo «come» e «che cosa» studiare. Luigi Amicone, giornalista, sottolinea nella Prefazione le «migliaia di contatti» che l’autore suscita parlando di scuola, di studenti e adolescenti nel blog sul sito della sua testata. Un successo non scontato: le nuove generazioni, quelle dei proverbiali «sdraiati», sono infatti osservate spesso con scetticismo dagli adulti. Eppure, insegnare ai giovani dovrebbe essere un’avventura straordinaria… In questa prospettiva il «Prof.» e «papà» Giovanni Fighera si lascia attraversare dalle «urgenze» dei suoi studenti – «Esiste la felicità?», «Qual è il mio talento?», «Posso sperare nel vero amore, e riconoscerlo?», «Perché vivo?» – , che nel quotidiano scolastico si traducono in altrettanto valide, più concrete domande – «Ma a che serve ancora il latino?», «Perché Dante e i Promessi sposi?», «Vale la pena studiare se mio fratello non trova lavoro?», «Qual è la scuola giusta per me?» – per poi cercare in un dialogo serrato con loro risposte coraggiose, valide perché durevoli. «Storie, volti e suggestioni. È l’ossatura di questo libro – annota Maria Gloria Riva nel suo invito alla lettura –: entri pian piano in una vita di classe, anzi in una scuola di vita».

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«Che cosa può davvero soddisfare l’animo umano?». La domanda che ha risvegliato i miei studenti PDF Stampa E-mail

scuola-primo-giorno

 

 

Riprendono le lezioni. La scuola non è un luogo di semplice trasmissione di informazioni e di cultura, ma una realtà in cui l’io del ragazzo e dell’insegnante si deve sentire fiorire nel desiderio di scoprire i propri talenti e di metterli al servizio di tutti. Perché ciò avvenga è indispensabile che si rimettano al centro la persona e le sue domande. Riportiamo qui il capitolo XXVIII («Esiste la felicità?») del libro di Giovanni Fighera Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova

 
La domanda inespressa
Che cosa cercano i giovani al sabato sera, quando passano da un locale all’altro, quando si «sballano» tra alcol, droga e musica assordante? Forse non saprebbero rispondere in maniera precisa, forse non saprebbero rispondere a questa domanda neanche quegli adulti che li censurano senza chiedersi che cosa stia al fondo di quel comportamento.

 

 

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