recensioni libro amore
CRISTIANO CATTOLICO. Recensione di "Amor che move il sole e le altre stelle" PDF Stampa E-mail
L'autore, docente di Lettere nella Scuola Superiore, attraverso un lungo viaggio critico, letterario, filosofico e di approfondimento religioso, che parte dall'antichità greco-romana per arrivare ai nostri giorni,conduce il lettore, come Virgilio e Beatrice fecero con Dante, alla scoperta del valore universale e fondante del Messaggio Cristiano, per sostenere la tesi che i Pilastri della Fede Cattolica esistevano già prima della venuta di Cristo e dimostrarne l'attualità attraverso una lettura profonda di autori vari e di generi letterari diversi tra loro.
Si parte dall'esaminare i concetti di Peccato,di Amore, di Male e Bene, di Libertà, di Inferno, Purgatorio e Paradiso, secondo gli antichi, per poter comprendere ancora meglio, non solo,come il Cristianesimo abbia rappresentato una grande rivoluzione nella storia dell'Umanità,ma anche,in un continuo confronto critico testuale. Le analogie, dunque, tra autori molto differenti tra loro, per matrice culturale e periodi storici, quali Omero, Cicerone, Cavalcanti, Shakespeare, Dostoevskij, Manzoni, Pirandello, Montale o i grandi Mistici come S.Tommaso, S.Teresa d'Avila, Suor Faustina Kowalska fino a Don Giussani, Madre Teresa di Calcutta e gli scritti di Papa Giovanni Paolo II e di Papa Benedetto XVI, sono il "fil rouge" che conferma come Dio, Cristo siano Centro e Periferia del Creato e dell'Uomo.
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Riccardo Caniato su "Amor che move il sole e le altre stelle" PDF Stampa E-mail

Quando gli chiesi perché avesse scritto un libro sulla «felicità», Giovanni si mise a raccontare: «È tutto nato durante un’ora alternativa di Religione. Mi era stata assegnata una classe che, quasi per intero, aveva chiesto l’esonero. Alla prima ora provai a giocarmi le mie chances domandando ai ragazzi quali fossero le loro aspettative sulla vita, i desideri più profondi nelle loro giornate. Le risposte furono le solite: laurea, carriera, lavoro, ragazza… Allora li provocai chiedendo: “Scusate, ma non è più bello, più corrispondente al nostro cuore, desiderare di essere felice, bramare la felicità sempre e con tutta l’ampiezza del nostro desiderio?”. Gli studenti mi chiesero allora di approfondire. Per tutto l’anno abbiamo lavorato con la letteratura e con il cinema. L’anno seguente ho sentito l’esigenza di scrivere un testo dal carattere esistenziale e letterario che riproponesse l’indagine svolta intorno alla domanda di felicità dell’uomo».

Spesso ci si dimentica, si trascura o censura questa domanda, che è la più naturale e genuina nell’animo umano. L’uomo, così, sostituisce questo desiderio innato con la brama di essere bravo, perfetto, di affermarsi, così come scrive Cesbron in È mezzanotte Dottor Schweitzer: «Tutto l’orgoglio dell’uomo sta nel volere essere perfetto, non volere essere santi». L’affermazione potrebbe anche essere parafrasata così: «Tutto l’orgoglio dell’uomo sta nel voler essere perfetti e non voler essere felici».

 

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Il primo capitolo di Amor che move il sole e l'altre stelle PDF Stampa E-mail

CAPITOLO I

GLI ANTICHI, L’AMORE E GLI DEI.

Ateniesi, vedo che, in tutto, siete molto religiosi. Passando infatti e osservando i vostri monumenti sacri, ho trovato anche un altare con l’iscrizione: «Al Dio ignoto». Ebbene colui che, senza conoscerlo, voi adorate, io ve lo annunzio5.

 

A morte il Crocefisso

In un futuro neanche troppo lontano verranno forse riscritti i libri di storia, verranno modificate le date di tutti gli eventi storici, togliendo il riferimento a prima e dopo Cristo. O, forse, questo non avverrà solo per una convenienza di studio e di ricerca: troppo faticoso sarebbe modificare tanti libri, tante date, tanti fatti già studiati e archiviati. Certo è che la sentenza della Corte europea del 3 novembre 20096 ci dà adito a pensare che i tempi per Cristo siano anche qui in Europa tempi di vera persecuzione. La Corte europea dei Diritti umani ha vietato l’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici e ha imposto all’Italia di adeguarsi alla sentenza entro tre mesi, altrimenti pagherà una multa salata. Che male ha fatto il crocifisso? Lede la libertà di religione e il diritto alla libertà di educazione! Di fronte a questa ignominiosa sentenza si è assistito ad un sollevamento di popolo7, ad una reazione generalizzata di fastidio nei confronti di chi vorrebbe far fuori il segno stesso dell’Occidente, l’unica risposta plausibile alla sofferenza e alla fatica umana, la sola consolazione reale, una Presenza costante nella vita personale e comunitaria, cioè Cristo stesso. Che senso di conforto mi dava l’altro giorno la presenza del crocefisso nella grigia camera di ospedale dove mia figlia era ricoverata da più di una settimana!

 

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La civiltà cattolica. Recensione di "Amor che move il sole e le altre stelle" (F. Castelli) PDF Stampa E-mail
Dopo la lusinghiera accoglienza dei due precedenti volumi - "Che cos'è dunque la felcità, mio caro amico?" (2008), La bellezza salverà il mondo (2009)- l'A. completa la sua trilogia con il presente saggio. I problemiche tratta sono fondamentali e universali: la felicità, la bellezza, l'amore. La trattazione non è puramente teoretica ma piuttosto una ricerca  e un'analisi di testi classici riguardanti questi temi. Ciò rende la lettura piacevole e interessante sia per la varietà di concezioni filosofiche, teologiche ed etiche sia per la ricchezza di citazioni appropriate e significative. L'A. non si limita - beninteso - a esporrele varie teorie sugli argomenti in esame, ma li analizza con una critica equilibrata e positiva. suo intento è far comprendere che tutti gli elementi positivi, vitali universalmente avvertiti trovano nel cristianesimo la realizzazione più piena. In tal modo, la trilogia assume aspetti apologetici e teologici che mettono in risalto la giovinezza e la forza della concezione cristiana della vita.
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La Bussola quotidiana. PDF Stampa E-mail

Chi è l’uomo? Qual è il suo destino? Come rispondere al nostro bisogno di felicità? Parte da interrogativi che si perdono nella notte dei tempi Giovanni Fighera nel libro Amor che move il sole e l’altre stelle. Un viaggio appassionante nei meandri dell’animo umano in compagnia di Dante e dei grandi letterati e filosofi del passato. Un percorso affascinante e chiaro per entrare nel mistero dell’amore umano fino alla scoperta della novità di Cristo.

 
Premio Contardo Ferrini. PDF Stampa E-mail

Dove quasi sempre la cultura sbaglia – la cultura paludata, accademica, sterile e autoreferenziale – è nel considerare o ridurre le grandi categorie dello scibile o della morale, a scomode o fluenti “voci” da dizionario o enciclopedia dello spirito… A darne cioè un’immagine, e una nozione patinata, asettica, addirittura specialistica… Fighera parte da questa eterna, angustiante impasse, per costruire (cioè immaginare, percorrere, metabolizzare, in una parola rivivere) dei libri che siano anche e soprattutto delle riflessioni di verità e autenticità. Lo ha fatto nel 2008 con la Felicità (Che cos’è, dunque, la felicità, mio caro amico?), poi a seguire con La Bellezza salverà il mondo (2009). Con questa terza grande meditazione, suggellata dal glorioso, trasvolante verso dantesco, si salda l’ideale trilogia, in nome d’un sentimento – l’Amore – che ha assorbito e commosso pensatori, scrittori e poeti universali, nell’ottica di sempre. Da Omero a Platone, da Cicerone a Orazio, sino a San Paolo, Dante, Shakespeare, Dostoevskij, Ungaretti, Montale, Testori, e tantissimi altri – la scrittura assorbe e rivela, dubita, anche, ma ritrova, s’interroga e già in sé trova le risposte… “L’Amore è la forza di attrazione, il legame più forte che esista. Le fedi da sole non hanno peso, non hanno valore, ricevono significato dalla comunione dei due sposi. Il peso delle fedi d’oro ‘è il peso specifico dell’essere umano’”: e qui Fighera cita il famoso dramma teatrale del giovane Wojtyla La bottega dell’orefice. Nell’amore, insomma, tutti possiamo essere orefici, se smettiamo d’illuderci di poter vendere o comprare sia la fede che l’amore…

 
Fogli. Intervista di Riccardo Caniato PDF Stampa E-mail

 

Dante conclude la Commedia con uno dei versi più belli che siano mai stati scritti sull’amore: «Amor che move il sole e le altre stelle». Proprio da qui mutua il titolo l’ultima opera di Giovanni Fighera, che completa un’ideale trilogia con Che cos’è, dunque, la felicità, mio caro amico? e La bellezza salverà il mondo. Insegnante di Liceo, in questi anni Fighera ha incontrato nelle scuole, nei centri culturali e nelle parrocchie giovani e adulti, riproponendo temi e domande centrali per l’uomo.

Dopo la felicità e la bellezza, dunque, Fighera indaga l’esperienza dell’amore, non solo nell’accezione sentimentale, ma nelle diverse sfaccettature in cui si manifesta nella vita dell’uomo, dal senso della nascita all’incontro con il maestro, alla scoperta del talento e della vocazione all’amicizia, all’affettività e al matrimonio, alla paternità e maternità. In un suggestivo incrocio tra il macrocosmo del sapere e il microcosmo del vissuto quotidiano, l’opera esplora anche il cambiamento della cultura, della visione del mondo, del mistero, degli dei, dell’aldilà, dell’amore stesso all’avvento di Cristo in mezzo a noi.

 

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