Squarcio su tela

La nostra sembra proprio l’epoca del relativismo e dell’ideologia imperanti, due aspetti che spesso si sposano nell’insano connubio dell’ideologia relativista, subdola tanto da diventare un habitus mentale raffinato che gli intellettuali e gli esperti sembrano quasi vantarsi di sfoderare quando vogliono palesare il loro atteggiamento politically correct o la loro presunta superiorità intellettuale.

Pochi giorni fa ho accompagnato una classe di quinta Liceo a visitare il Museo del Novecento a Milano, aperto da poco più di un anno vicino a Palazzo reale. L’occasione è stata davvero importante per gli studenti che hanno potuto vedere dal vivo opere che, fino a poco tempo fa, erano per lo più negli scantinati, non esposte, realizzate dai più noti artisti italiani del secolo scorso, appartenenti al Cubismo, al Futurismo, alla Metafisica, al Surrealismo fino ad arrivare ai movimenti degli ultimi decenni del Novecento.

Dopo due ore di visita guidata, ecco il momento più sorprendente della giornata. Siamo, infatti, giunti nelle sale dove sono esposte le opere di Pietro Manzoni (tutti ricorderanno la famosa «Merda d’artista») e gli squarci su tela.

 

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