altIl Duomo di Asti è uno dei più grandi edifici religiosi del Piemonte e sicuramente uno dei più significativi esempi di architettura gotica della Regione. Di gusto romanico lombardo doveva essere, invece, la precedente costruzione, consacrata nel 1095 da papa Urbano II, che nel tempo prese, però, a dare segni di cedimento rendendo necessaria la sua ricostruzione. Si ricominciò dal campanile, nel 1266, ad opera del magister murator Jacopo Ghigo che innalzò la torre di sette piani, oggi ridotti a sei, aperti in monofore.

La veste gotica si percepisce, ora, solo all’esterno dell’edificio. La facciata a salienti interrotti, percorsi da archetti pensili intrecciati, realizzata in tufo e cotto, lascia intuire la verticalità dello spazio interno. I tre rosoni del registro superiore corrispondono ad altrettanti portali nella zona inferiore del prospetto. Quelli laterali vennero murati nel 1711 per consentire di affrescare la controfacciata della chiesa, su cui il pittore Francesco Fabbrica raccontò l’episodio della consacrazione della primitiva cattedrale. 

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