altSotto la Cappella delle Reliquie nel Duomo di Spoleto della primitiva chiesa che qui sorgeva, intitolata al martire Primiano e risalente all’VIII o IX secolo, esiste ancora la cripta con tracce della sua coeva decorazione. Sui resti di questo edificio fu eretta un’altra chiesa che, distrutta dall’imperatore Barbarossa, lasciò spazio all’attuale cattedrale romanica, consacrata dal Papa Innocenzo III nel 1198. 

Dedicata a santa Maria Assunta, ha facciata a capanna, completata nel 1207, anno in cui è datato, e firmato, il mosaico del “doctor” Solsterno con il Redentore tra la Madonna e San Giovanni, sopra il rosone centrale a sua volta incastonato in un quadrato con ai lati simboli degli evangelisti. Il portico è un’aggiunta rinascimentale, in pietra rossa e grigia, dovuta all’intervento di Antonio Barocci che nel 1491 lo aprì in cinque fornici. Duecentesca è, invece, la torre campanaria a pianta quadrata, culminante in una cuspide ottagonale.

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