altLa notizia è fresca. Pistoia è appena stata designata capitale della cultura italiana per il 2017 (quando, a fine 2016, scadrà il mandato dell’attuale “capitale”, Mantova). Tra i punti di eccellenza pistoiese di cui tutti oggi parlano, e che hanno meritato il prestigioso titolo alla cittadina toscana, c’è l’Ospedale del Ceppo, che, con la sua facciata claustrale e il suo trionfo di metope, formelle coloratissime e fregi, è una vera e propria perla di cui è annunciata una sontuosa riqualificazione che lo vedrà trasformarsi in un grandioso museo. Bene. 

È bene che l’immenso patrimonio culturale del nostro Paese venga valorizzato, che anche le bellezze meno conosciute rifioriscano, che il passato non vada smarrito. Ma sarebbe opportuno ricordare che l’Italia non godrebbe oggi di una simile ricchezza se non fosse per lo spirito profondamente cristiano che l’ha generata. Gli ospedali, appunto: se non fosse per la fede cattolica non esisterebbero. Quello di Pistoia, poi, risale addirittura a un’apparizione mariana. Lo dice proprio quel suo nome singolare.

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