Sono custodite nell’archivio dell’abbazia di Montecassino le notizie più antiche relative alla Cattedrale di San Bartolomeo, l’edificio più significativo della città di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Tra gli scaffali benedettini un documento del 1052 cita, per la prima volta, la chiesa, la cui edificazione sembra essere addirittura antecedente il fatidico anno Mille. La poderosa torre campanaria addossata al fianco della facciata, già parte di un più articolato sistema di fortificazioni, fu eretta con finalità difensive nell’873 da Rodoaldo, il guastaldo di cui poi prese il nome. Oggi è un campanile dall’aspetto severo, integrato al prospetto principale su cui si inseriscono un ampio rosone centrale in pietra di Tivoli e una lapide, sul lato sinistro, che ricorda la ricostruzione del monumento gravemente danneggiato nel corso della Seconda Guerra Mondiale.

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