altNel complesso urbanistico perugino comunemente noto come “isola di San Lorenzo” è incastonata la cattedrale intitolata al Santo, diacono ai tempi di Papa Sisto II, morto martire a Roma nel 258, giustiziato a fuoco lento sulla graticola divenuta, poi, suo simbolo iconografico.  La facciata meridionale della chiesa fa da quinta alla celebre Piazza maggiore, attorno cui si raccolgono i palazzi del potere civile ed ecclesiastico, quasi a significare l’inscindibile legame tra le due autorità in epoca comunale.

Ad eccezione di questo prospetto, considerato di fatto il principale, le rimanenti parti esterne sono rimaste allo stato grezzo, a tal punto fu lunga la gestazione dell’edificio. Al 930 risale il primitivo progetto corrispondente all’attuale transetto. Fu Frate Bevignate, già sovrintendente della bellissima fontana antistante, capolavoro di Nicola e Giovanni Pisano, a dare inizio a metà del XIV secolo alla chiesa odierna, completata solo nel 1490. Con losanghe di marmo bianco e rosa, sottratto alla cattedrale di Arezzo, fu rivestito in parte il perimetro esterno, mai completato. Lungo la superficie muraria si incontra un pulpito con mosaici cosmateschi, dal quale predicò San Bernardino da Siena. 

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