L’Italia è riuscita a battere un altro record negativo. Dopo quello della disoccupazione giovanile e della crisi economica più lunga della sua storia, da ieri si aggiunge anche quello del più basso numero di nascite dal 1861 ad oggi. I nati, in Italia, sono 515mila nel 2013, con una media di 1,42 figli per donna. Lo rileva la statistica Istat. Il record negativo di nascite, finora, era stato registrato nel 1995, con 527mila nascite. La mancanza di nuovi italiani verrà compensata sempre meno anche dagli immigrati, perché la crisi frena il loro arrivo. Nel 2012 gli ingressi sono stati 321mila, -27,7% rispetto al 2007. Aumenta invece il numero di stranieri che se ne vanno (+17,9%) ed è un vero e proprio boom di italiani che cercano fortuna all’estero. Nel 2012 – fa sapere l’Istat – gli emigrati erano 68mila, il 36% in più del 2011, “il numero più alto in 10 anni”. Nel 2012 hanno lasciato il Paese oltre 26mila giovani tra i 15 e i 34 anni, 10mila in più rispetto al 2008. Istat spiega che negli ultimi cinque anni, si è trattato di 94mila giovani.

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