altSulla porta che mette in comunicazione la chiesa della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno con il chiostro adiacente, è scolpita l’iscrizione che ricorda la posa della prima pietra nel maggio 1498. “ ..se brami guarire, va’ alla cappella di strada Varesina, edifica una chiesuola là dove sorge il simulacro della Madonna, i mezzi non mancheranno giammai…”. E queste, una trentina di anni prima, erano state le parole della Vergine a un giovane di nome Pedretto. che aveva chiesto di costruirle una piccola chiesa che i Saronnesi decisero, successivamente, di trasformare in un tempio degno di tale richiesta, dove custodire la venerata statua . 

Diverse furono le fasi di edificazione.  Si attribuisce il progetto iniziale a Giovanni Antonio Amadeo, sicuramente artefice dell’elegante tiburio bramantesco, decisamente rinascimentale, sormontato da lanterna.

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