altAll’udienza generale del 5 novembre 2014 Papa Francesco ha proseguito le sue catechesi sulla Chiesa, proponendo una meditazione su una nota della Chiesa spesso poco popolare e non ben compresa: la Chiesa è gerarchica, è guidata dai vescovi, e i vescovi sono guidati dal Papa.

Tra i tanti doni che fa alla Chiesa, ha detto il Pontefice, Cristo «non manca di suscitare dei ministeri, al fine di edificare le comunità cristiane come suo corpo. Tra questi ministeri, si distingue quello episcopale. Nel vescovo, coadiuvato dai presbiteri e dai diaconi, è Cristo stesso che si rende presente e che continua a prendersi cura della sua Chiesa, assicurando la sua protezione e la sua guida». Nel ruolo dei vescovi rifulgono tre caratteristiche della Chiesa cattolica gerarchica: è bene ordinata a garanzia della fede, è madre, è unita. Anzitutto, nella presenza dei vescovi – come dei sacerdoti e del Papa stesso – «possiamo riconoscere il vero volto della Chiesa: è la Santa Madre Chiesa gerarchica», che attraverso la gerarchia svolge la sua funzione con ordine, non per ragioni di potere, ma per garantire a tutti i fedeli la trasmissione della fede e dei sacramenti. Questa nota di realtà, in quanto gerarchica, bene ordinata è necessaria perché la Chiesa possa svolgere la sua funzione, garantendoci che quella che ci trasmette è la vera fede e che, quando riceviamo i sacramenti, questi sono veri sacramenti, che vengono da Gesù Cristo. 

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