La stratificazione pavimentale di un edificio svela, spesso, la sua età indicandone le diverse fasi di vita. A Bitonto i riquadri frammentari di un tappeto musivo policromo, in prossimità della zona presbiteriale del Duomo, rimandano all’epoca paleocristiana, avvalorando una tradizione orale che vorrebbe fare risalire la diocesi locale già al V o al VI secolo. Ufficialmente si ha testimonianza della sua esistenza dal 1089, sotto la guida del vescovo Arnolfo. All’XI secolo appartiene, infatti, il grifone alato mosaicato, oggi protetto da una lastra di vetro, visibile sul lato occidentale. Non è chiara la funzione dell’ambiente ipogeo quadrangolare, dalle spesse mura, dove ancora si trova; forse un portico o una torre o una cappella di pertinenza della chiesa. Probabilmente fu allora che si decise di erigere un imponente duomo in sostituzione dell’antico e vetusto tempio. Per certo si sa che la cattedrale odierna fu costruita tra la fine del XII e l’inizio del XIII secolo, in epoca federiciana.  La famiglia sveva compare, infatti, ritratta nei rilievi della scala del bellissimo ambone, firmato dal magister Nicolaus nel 1229, che realizzò anche la decorazione marmorea del lettorino, con preziosi intagli e trafori  e una grande aquila sorretta da una cariatide umana.

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