altGli antichi consideravano confini la soglia oltre cui i provinciales, ovvero i coloni, prendevano il posto dei loro cives, i cittadini romani a pieno titolo. Ecco perché il Santuario di Santa Maria di Leuca, sulla punta estrema della Puglia, è ancora oggi chiamato Santa Maria de Finibus Terrae, ai confini della terra. Esiste, però, anche un’altra denominazione. La chiesa pugliese è altrimenti detta, infatti, Santa Maria della Frontiera come se la Vergine, affacciandosi sul mare, spalancasse le proprie braccia per accogliere il mondo intero.

Qui, dove si dice sia sbarcato il principe degli apostoli agli albori del cristianesimo, come rammenta la croce petrina sul piazzale antistante la basilica,  un tempo si adorava Minerva. L’iscrizione dell’ara sulla quale venivano offerti sacrifici alla dea, ora all’interno della chiesa, così recita: “Ubi olim Minervae sacrificia offerebantur hodie oblationes Deiparae recipiuntur”. Vale a dire: “Qui dove sacrifici a Minerva offriansi e doni, l’obol sacro a Maria cristian deponi”.  

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