alt“La terra di Caravaggio è stata recentemente resa davvero felice perché le apparve la Santissima Vergine nell’anno 1432 al tramonto del sesto giorno avanti le calende di giugno; ma Giovannetta è assai più felice di ogni altra persona, perché meritò di vedere la gran Madre del Signore”.

Questa iscrizione, posta alla base del simulacro della Vergine nel SacroSpeco, è una delle più importanti testimonianze che documentano l’apparizione della Madonna nella campagna di Caravaggio, in provincia di Bergamo, nel prato detto Mazzolengo, a una giovane contadina, Giannetta de’ Vacchi, cui chiese di richiamare i suoi compaesani alla penitenza e di erigere una chiesa a Lei dedicata. Subito in quel luogo scaturì una fonte e subito si cominciò a edificare una cappella che, grazie all’appoggio finanziario del Duca di Milano Filippo Maria Visconti, le cronache già nel 1516 potevano definire «insigne e ricca di ornamenti e pitture venerande». 

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