La facciata della chiesa di San SebastianoLa passeggiata di San Filippo Neri con i suoi discepoli romani, visitate le tombe degli Apostoli, prevedeva una sosta di preghiera presso le catacombe sulla via consolare, nota come Appia Antica. Da sempre zona cimiteriale, già necropoli romana, l’area, disseminata di sepolture di diversa grandezza e fattura, accrebbe la sua notorietà quando vi furono deposte le spoglie del martire Sebastiano, miracolosamente guarito dalle ferite procurategli dalle frecce dei soldati che, infine, lo flagellarono a morte intorno al 304. Divenuta la sua tomba molto popolare tra i pellegrini che accorrevano nella basilica costantiniana eretta in quel luogo a memoria dei santi Pietro e Paolo, si decise di intitolare a lui la chiesa. San Sebastiano fu proclamato da papa san Caio difensore della Chiesa e da allora è considerato il terzo patrono della città di Roma.

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