altNon una, ma cinque chiesette sovrapposte, collegate tra loro da una ripida scalinata e costruite in epoche diverse, costituiscono il complesso di San Romedio, uno dei più suggestivi luoghi della Val di Non, in Trentino. Il sito è legato alla figura del Santo eremita vissuto tra il IV e il V secolo. Romedio era figlio di un’agiata famiglia di Innsbruck che dopo un pellegrinaggio a Roma donò tutti i suoi beni e intraprese una vita ascetica nelle grotte limitrofe all’odierno santuario. 

La prima chiesetta, sulla cima del torrione roccioso, venne eretta intorno all’anno Mille, quando il culto del Santo conobbe un grande incremento. Essa corrisponde all’anfratto roccioso dove l’anacoreta si ritirava a pregare, dove venne sepolto e dove ancora oggi si venerano le sue reliquie.  Centinaia di ex voto affollano l’ambiente romanico, corredato da un portale con Crocefisso e testine in pietra e impreziosito da

duecenteschi che raffigurano la Vergine col Bambino, un’Ultima Cena e una serie di Santi.  

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