L’elevazione del piacere al rango di legge è chiaramente rivelatrice della modernità. Oggi,  si è affermata, infatti, la prospettiva per la quale se si vuole far qualcosa e si ha la possibilità economica di farla, allora se ne ha il diritto. La liceità dei propri arbitri, delle proprie inclinazioni naturali è divenuta, ormai, un assunto dogmatico riguardo al quale nessuno può porre il benché minimo dubbio. Si è, così, sostituita alla dialettica bene/male quella naturale/innaturale secondo la quale soddisfare le proprie inclinazioni naturali è  ritenuta cosa buona, oltre che necessaria.

Questa nuova dimensione etica, improntata ad un edonismo legalizzato, trova la sua migliore espressione in un capolavoro del Cinquecento che, come vedremo ora, profetizza gli sviluppi della modernità: la Mandragola di Niccolò Machiavelli (1469-1527), la commedia più celebre del secolo.

 

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