altIn tutta la sua produzione Pirandello cerca di mettere in luce il dramma dell’uomo contemporaneo, frammentato, senza certezze, alla ricerca di un Ideale che ricomponga la sua «unità perduta». Proprio negli anni in cui Freud rivoluziona la psicologia, Einstein introduce la relatività, Picasso inserisce la dimensione spazio-temporale nel quadro dando avvio al cubismo analitico, il grande genio di Pirandello descrive la «perdita del centro» (Hans Sedlmayr) da parte dell’uomo, l’avvento del relativismo culturale e l’affermazione dell’homo technologicus. Un autore così, che comprende la cultura contemporanea tanto da anticiparne e coglierne gli sviluppi, non viene certamente compreso dai lettori e dagli intellettuali coevi. Proprio per questo la sua produzione è stata, spesso, ridotta e classificata all’interno di rigide e semplicistiche gabbie.

           

 

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