altIl Canzoniere si presenta come un racconto costituito da molti componimenti poetici. La storia d’amore del Petrarca costituisce un organismo vivo, che ha un senso complessivo, anche se ogni poesia vive di vita propria e può essere letta e interpretata autonomamente. Per questo è importante comprendere ogni componimento all’interno della raccolta più ampia, perché venga interpretato come pezzo di un puzzle, come elemento di un’immagine più ampia.

Subito dopo il sonetto proemiale Petrarca ne inserisce un altro in cui racconta le ragioni per cui Amore ha operato così nei suoi confronti: si è voluto vendicare dei tanti assalti che aveva compiuto nei suoi confronti in cui era stato respinto. Ora con un assedio mosso all’improvviso Amore riesce ad espugnare la roccaforte della ragione: «Per fare una leggiadra sua vendetta/ et punire in un dì ben mille offese,/ celatamente Amor l’arco riprese,/ come uom ch’a nocer luogo et tempo aspetta.// Era la mia virtute al cor ristretta/ per far ivi et ne gli occhi sue difese,/ quando ‘l colpo mortal la giù discese/ ove solea spuntarsi ogni saetta./ Pero, turbata nel primiero assalto,/  non ebbe tanto né vigor né spazio/ che potesse al bisogno prender l’arme,/ overo al poggio faticoso et alto/ ritrarmi accortamente da lo strazio/ del quale oggi vorrebbe, e non pò, aitarme» (Canzoniere II). 

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