Ballestrini

In Occidente l’ideologia marxista non tramonterà neanche dopo che alla morte di Stalin (1953) vennero alla luce i milioni di morti di cui il capo sovietico si era macchiato o ancora dopo i fatti di Budapest (1956) oppure dopo la primavera di Praga (1968). Anzi, il giudizio sui milioni di morti dell’URSS di Stalin piuttosto che della Cina di Mao Tse Tung si traduce spesso nella convinzione che il vero comunismo non è ancora stato realizzato storicamente. Insomma il comunismo sarebbe una conquista  da raggiungere, piuttosto che un’ideologia che ha mostrato il suo fallimento in tutto il mondo.

Così, nel 1971 lo scrittore Nanni Balestrini (1935) scrive per la prima volta in Italia un romanzo incentrato sulla rivoluzione operaia, dopo aver aderito al gruppo della sinistra extraparlamentare denominato Potere operaio, a cui appartiene anche Toni Negri.

 

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