maturità 2013Maturità 2013. Prosegue il viaggio di tempi.it in preparazione dell’Esame di Stato. Dopo Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio, Luigi Pirandello oggi parliamo di Italo Svevo. Un autore un po’ anomalo nel panorama letterario, definito come un vero e proprio «caso letterario» per la fortuna letteraria che lo bacia solo pochi anni prima della morte in seguito alla pubblicazione de La coscienza di Zeno (1923). Eppure,per certi versi, per la sua formazione da autodidatta e lontana dall’iter classico umanistico,per la sua attività lavorativadistante per tanti anni dal mondo delle lettere, Svevo è emblema di molti intellettuali del Novecento. Nel 2009 è stato sottoposto ai maturandi un passo tratto da La coscienza di Zeno. Dopo la riflessione sulla figura di Svevo e sui suoi romanzi, proporremo un brano tratto da Senilità
 
La vita
Il triestino Svevo (1861-1928) non è un letterato di professione, così come molti intellettuali del Novecento, spesso lontani dalla formazione tradizionale umanistica e universitaria e più improntati ad una preparazione tecnica o scientifica. Fortemente condizionato dal suo mestiere, prima di impiegato di banca, poi di direttore di industria (dopo il matrimonio con Livia Veneziani avvenuto nel 1896), Svevo vive in una terra che rappresenta un’eccezionale occasione di cultura, una città mitteleuropea dove può leggere in lingua originale Schopenhauer, Nietzsche, Freud, Darwin e Einstein, può apprezzare la musica tardo romantico di Brahms e di Mahler. Da autodidatta, si forma sui classici italiani, sulla narrativa francese dell’Ottocento, su Ibsen, Tolstoj e Dostoevskij. Conosce la lingua tedesca meglio dell’italiano (almeno secondo il giudizio del conterraneo U. Saba) e gli verrà talvolta mossa l’accusa di scrivere male.
La figura di Svevo precorre un fenomeno tipico dell’epoca contemporanea in campo editoriale, ovvero la ricerca di successi clamorosi, perché lui stesso rappresenta un «caso letterario», che ottiene la gloria tardivamente, solo pochi anni prima di morire, grazie all’amicizia dello scrittore James Joyce, che apprezzò la novità della sua produzione e la promosse in campo europeo. Siamo nel 1923, quando viene pubblicata La coscienza di Zeno. Allora verranno nuovamente pubblicati anche i primi romanzi, Una vita (edito per la prima volta nel 1892) e Senilità (prima edizione 1898). Nel 1928 Svevo morirà in un incidente automobilistico.
 
 

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