altUna volta ancora, si affrontano punti centrali della scuola in prossimità dell’inizio della scuola. L’attenzione, così, è spostata dall’ambito educativo a quello istituzionale, decisionale, amministrativo. Qual è, però, la vera sfida per noi insegnanti che tra qualche giorno torneremo in aula con i ragazzi? Nelle aule degli insegnanti, nei collegi dei docenti e nelle commissioni dovrebbero essere messi a tema questioni ben più importanti per l’inizio dell’anno: come si può iniziare l’anno con uno sguardo rinnovato e pieno di speranza, come augurare ai ragazzi un buon anno scolastico il primo giorno di scuola, come comunicare loro che studiare è bello e interessante? So che sorprenderò con queste affermazioni che magari saranno per molti impopolari. Vorrei, però, che le decisioni prese dall’alto non diventassero l’ennesimo alibi per iniziare l’avventura scolastica con scetticismo.

Forse, fa comodo pensare in questo modo e attendersi dall’alto e dalle istituzioni quel risveglio che in primo luogo spetta a noi. Si tratta del risveglio dell’io e dell’umano che nel tempo rimangono immutati. 

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