Risultati immagini per illuminista franceseIl Settecento è secolo di grandi cambiamenti, di significative trasformazioni, di uno sviluppo scientifico e tecnologico che sfocia nella prima rivoluzione industriale. Impossibile è, qui, sintetizzare la complessità delle sollecitazioni filosofiche e culturali che hanno, poi, influenzato in maniera determinante i secoli successivi. È bene premettere che l’Illuminismo assume caratteri differenti in base al retroterra culturale in cui attecchisce. Ci si soffermerà allora su alcuni aspetti dell’Illuminismo francese che riteniamo particolarmente importanti nel nostro discorso relativo al cambiamento della consapevolezza che l’uomo ha di sé.

La Francia è la terra di nascita dell’Illuminismo. Ivi alcuni aspetti della nuova cultura vengono per così dire estremizzati: tra questi la fiducia smisurata nella scienza, nella tecnica, nel progresso, resi possibili grazie all’affrancamento della ragione dallo stato di minorità in cui si trovava fino a quel momento, per usare le parole del più rappresentativo filosofo del secolo Immanuel Kant (1724-1804).

Grazie alla ragione, considerata come ratio sui et universi, ovvero misura di sé e della realtà, sono possibili l’uomo nuovo e soprattutto un’effettiva conoscenza della realtà, la rifondazione del sapere e la nascita di nuovi epistemi. Con profondo senso antistorico l’illuminista francese vede nel passato e nella tradizione il nemico principale da sgominare con tutte le sue superstizioni e i suoi falsi credo in nome di una nuova epoca, fondata su un nuovo umanesimo o, se vogliamo, su una nuova umanità. In questo mondo Dio, se c’è, non c’entra, è relegato nell’Iperuranio filosofico, non interviene nella realtà. L’illuminista francese è, così, per lo più ateo o deista, rifiuta le religioni positive, attacca o contesta apertamente il cristianesimo, il cattolicesimo e la Chiesa. In questo dilagante soggettivismo la religione è concessa come fatto privato, nel silenzio della propria coscienza. 

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