Risultati immagini per santo stefano ungheriaOgni epoca ha il suo modello di uomo ideale, colui che è ammirato e preso ad esempio, che tutti desiderano imitare. Se fossero esistiti i quotidiani o le riviste nel Medioevo, sulle prime pagine avremmo visto le immagini di cavalieri e di santi. Ben altri erano, però, i generi letterari diffusi a quel tempo: tra questi spiccavano senz’altro le poesie d’amore, le biografie, i romanzi d’avventura e cavallereschi. Il genere agiografico era, però, senza ombra di dubbio il più diffuso nel Medioevo.

Dal XIII secolo in poi una delle più floride produzioni è quella che riguarda la figura di san Francesco. Ad un’impostazione in cui il santo viene presentato in chiave edulcorata e miracolistica, che trova la sua espressione nella Legenda prima e nella Legenda secunda di Jacopo da Varagine e nel XIV secolo nei Fioretti di san Francesco, se ne contrappone un’altra più realistica riconosciuta come più veritiera e attendibile dall’ordine francescano delle origini. Di questa è l’esempio più famoso la Legenda maior di san Bonaventura da Bagnoregio. L’espressione legenda non ha il significato odierno di «fatti inventati e mitici», bensì il valore di «cose da leggersi, perché importanti».

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