La via della perdizione conduce agli «abissi» o «Inferi» o «Ade» o «Geenna», nomi diversi presenti nel Nuovo Testamento per indicare l’Inferno. L’immagine più comune con cui viene raffigurato questo luogo è lo stagno di fuoco e di zolfo dove c’è «pianto o stridore di denti». Quindi, è un luogo fisico, come lo era la Geenna a Gerusalemme, una sorta di gigantesca discarica ove il fuoco brucia incessantemente la spazzatura. Gesù usa l’immagine della «fornace ardente» per parlare dell’Inferno laddove dice:

Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti.

L’immagine è confermata nell’Apocalisse laddove è scritto

Per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte.

E ancora

Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome.

 

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