A proposito dell’estetica cristiano-medioevale possiamo, senz’altro, affermare che una delle idee centrali della sua concezione del bello è la coincidenza di verità, bontà e bellezza.

La verità, nella prospettiva cristiana, porta sempre con sé l’idea del bene.  Cristo, che è «via, verità e vita», ha promesso a chi lo segue il «centuplo quaggiù e l’eternità». La verità coincide, quindi, con una Persona che ha indicato la via per il nostro compimento.

Nella concezione amorosa dantesca queste considerazioni trovano una delle più efficaci espressioni. Beatrice è  bella proprio perché figura di Cristo. Si pensi alla Vita nova, opera che racconta l’inizio del cambiamento di Dante a partire dall’incontro con questa donna.

 

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