altNella veglia di preghiera che si è tenuta sabato in Piazza San Pietro, di fronte a ottanta mila persone, Papa Francesco ha ricordato che «la famiglia continua a essere scuola senza pari di umanità e offre un contributo indispensabile a una società giusta e solidale […] Più le sue radici sono profonde, più nella vita è possibile andare lontano».

Il Papa ha, inoltre, chiesto a tutti i padri sinodali di ritornare all’origine, «alla fonte dell’esperienza cristiana», cioè di staccarsi dal proprio pensiero, e di «mantenere fisso lo sguardo su Gesù Cristo, sostare nella contemplazione e nell’adorazione del suo volto […], assumerne il suo modo di pensare». Solo così, si può «rinnovare la Chiesa e la società con la gioia del Vangelo». 

Oggigiorno, i dati statistici riguardanti i matrimoni sono allarmanti. Il rapporto stabile e duraturo sembra sempre più un’utopia. La certezza di un legame nella buona e nella cattiva sorte è stata scardinata da una legislazione e da una cultura che congiurano contro l’istituzione del matrimonio e che cercano di annientare la consapevolezza del suo valore sacramentale. Destituito di questo, il matrimonio dura lo spazio di un sogno leggero.

 

 

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