Ma perché è cosi importante studiare latino e greco antico?

Il teologo e professore Vito Mancuso un paio di anni fa ha scritto una lunga riflessione sul tema.

Secondo il professore per anni si è parlato dell’importanza di studiare le cosiddette materie morte perché “aprono la mente”. E questo è vero come d’altronde lo fanno altre materie come la matematica, la musica la filosofia. Allora perché studiare proprio latino e greco. Per Mancuso occorre uscire dalla categoria dell’utile e necessario. Studiarle non serve a nulla ma proprio per questo è bello studiarli!

Secondo Nicola Gardini, insegnante di letteratura italiana ad Oxford e autore del libro “Viva il latino. Storia e bellezza di una lingua inutile” il latino è una lingua tuttora in grado di dare un senso alla nostra identità, lo strumento espressivo che è servito e serve a fare di noi quelli che siamo.

Secondo il giornalista e scrittore Giovanni Fighera sono invece ben 5 i motivi dei vantaggi a studiare il latino e il greco.

Per prima cosa aiuta a comprendere la realtà i cui viviamo, sviluppa la logica e il ragionamento, aiuta a conoscere le nostre radici, la nostra tradizione. La nostra tradizione occidentale ad esempio ha le sue radici nella cultura greca, in quella romana e in quella cristiana. Il ragionamento, la filosofia, il gusto della bellezza, sono in gran parte eredità lasciataci dai Greci, il diritto, il senso dell’unità dello Stato provengono dai Romani.

Inoltre la lingua e la parola raccontano la storia di una civiltà, dell’evoluzione umana, della cultura di un popolo e permette di conoscere i grandi autori del passato.

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