altOttime la traccia di letteratura e quella sull’educazione. Buona la possibilità per l’analisi di testo. La prima prova scritta per l’esame di maturità è risultata più vicina al mondo dei giovani che in passato. Anche se i ragazzi hanno scelto in maggioranza il tema sull’abusato argomento social network.

 

Tante erano le ricorrenze per la prima prova dell’Esame di Stato 2015: settecentocinquant’anni dalla nascita di Dante, cent’anni dall’entrata in guerra dell’Italia, settant’anni dalla conclusione della Seconda Guerra Mondiale, quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, trent’anni dalla morte di Calvino, cent’anni dalla relatività generale di Einstein. E, poi, era dato per scontato come tema di attualità Expo 2015.

Tra tutte queste proposte auspicavo quella del Paradiso, in particolar modo il canto XXXIII, che conclude la cantica, il canto declamato da Benigni nell’Aula del Senato per il settecentocinquantesimo anniversario della nascita di Dante che ha aperto un periodo di celebrazioni che si chiuderà addirittura nel 2021 per il settecentesimo anniversario della morte del Sommo poeta. Proporre il Paradiso poteva essere un bel modo per ricordare agli insegnanti di scuola superiore che la Commedia deve essere studiata fino al quinto anno e affrontata con il dovuto rispetto. 

Probabilmente chi ha scelto le tracce ha optato deliberatamente per tralasciare le ricorrenze più osannate: Dante e la Grande Guerra. Ha scelto in un certo qual modo di ricordare due altre ricorrenze (conclusione Seconda Guerra Mondiale e Resistenza) e morte di Calvino attraverso la proposta per l’analisi di testo di un brano tratto dal romanzo I sentieri dei nidi di ragno. La prova presentava un interessante approfondimento sul passaggio drammatico (in taluni casi come per i bambini sfruttati, orfani, soldati, etc.) dal mondo dell’infanzia a quello della maturità documentato attraverso poesie e romanzi italiani e stranieri.

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