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I LUOGHI DELLA VITA

Il restauro della casa di Manzoni a Milano in via Morone 1 è finalmente terminato. Sede del Centro Nazionale Studi Manzoniani e divenuta Museo nel 1965, l’abitazione ha riaperto i battenti il 6 ottobre. Se l’edificio è stato ristrutturato sulla base di un progetto elaborato dallo Studio De Lucchi, il Museo è stato allestito in forma nuova grazie al contributo del Consiglio Direttivo e del Comitato Consultivo di Casa Manzoni e sotto la supervisione del professor Fernando Mazzocca, professore straordinario di Storia dell’Arte all’università Statale di Milano, tra i massimi esperti in Italia di arte del Sette e Ottocento.

           La famiglia Manzoni non è originaria di Milano. Proveniente dalla Val Taleggio, si sposta in Valsassina nel sedicesimo secolo, dove è padrona di vasti possedimenti tra Barzio, Pasturo e Acquate. Pietro Manzoni, padre putativo di Alessandro, morendo nel 1807, lascia al figlio i suoi averi. Nel 1819 lo scrittore lombardo, che ormai si è trasferito a Milano nella casa di via Morone, vende le proprietà del lecchese, ma conserverà sempre nel cuore l’amore per quelle terre, come emerge dalla lettura de I promessi sposi.

Il piccolo Manzoni viene cresciuto per qualche anno da una balia, Caterina Panzeri, che abita alla cascina Costa di Galbiate; Alessandro vi ritornerà talvolta nelle vacanze durante gli anni del collegio.

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