altPiù volte nell’Inferno Dante aveva sottolineato la responsabilità dell’invidia in relazione alle discordie civili che sorgono all’interno di un consorzio umano e di una città. «Superbia, invidia e avarizia» sono le tre fiamme che hanno acceso i cuori degli uomini, aveva risposto Ciacco a Dante nel cerchio dei golosi alla domanda su quali fossero le cause delle lotte intestine. Nel primo canto dell’Inferno Virgilio aveva dichiarato che la lupa (la cupidigia) era uscita dall’Inferno per diffondersi sulla Terra proprio a causa dell’invidia («Questi (il veltro) la (la lupa) caccerà per ogne villa,/ fin che l’avrà rimessa ne lo ‘nferno,/ là onde ‘nvidia prima dipartilla»).

Nella seconda balza del Purgatorio si trovano proprio gli invidiosi. Il vizio dell’invidia è caratterizzato da un’avversione che proviamo per chi possiede un bene o una qualità che desidereremmo anche noi. In latino il verbo invideo significa «guardo con ostilità» o se vogliamo «guardo male». Nei lessici medievali «ti invidio» significa «non ti vedo» o ancora «non sopporto di vedere il tuo bene». Dante e Virgilio non incontrano alcuna anima cui chiedere la strada. Così, Virgilio esorta il sole a mostrare il cammino. Le pareti della montagna non sono più istoriate come quelle della balza dei superbi. In volo alcuni spiriti invitano all’amore, virtù antitetica al vizio dell’invidia. Una voce ricorda il primo miracolo di Gesù alle nozze di Cana di Galilea, l’acqua tramutata in vino (Vinum non habent ). La seconda recita: «I’ sono Oreste». Creonte, re di Argo, che sta per giustiziare Oreste colpevole dell’omicidio della madre Clitemnestra, si trova di fronte il vero Oreste e l’amico Pilade che afferma di essere lui Oreste per salvare la vita all’altro. Dante apprende la storia probabilmente dalla lettura del De finibus di Cicerone. L’ultima voce riporta: «Amate da cui male aveste». Sono tre frasi che ci ricordano che bisogna amare il prossimo quanto se stessi. Se l’umiltà è potente antidoto alla superbia, la carità permette di purificarci dall’invidia.

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