LA DITTATURA DI UN NUOVO PARADIGMA CULTURALE: IL RELATIVISMO

Il relativismo, cioè il lasciarsi portare «qua e là da qualsiasi vento di dottrina», appare l’unico atteggiamento all’altezza dei tempi odierni. Si va costituendo una dittatura del relativismo che non riconosce nulla come definitivo e che lascia come ultima misura solo il proprio io e le sue voglie.

(Joseph Ratzinger, «Omelia per il funerale del Santo Padre Giovanni Paolo II»)

 

Tutti a spasso con i lanternini

A noi uomini […], nascendo, è toccato un tristo privilegio: quello di sentirci vivere, con la bella illusione che ne risulta: di prendere cioè come una realtà fuori di noi questo nostro interno sentimento della vita, mutabile e vario, secondo i tempi, i casi e la fortuna. E questo sentimento della vita […] era appunto come un lanternino che ciascuno di noi porta in sé acceso; un lanternino che ci fa vedere sperduti sulla terra, e ci fa vedere il male e il bene; un lanternino che projetta tutt’intorno a noi un cerchio più o meno ampio di luce.

 

Nel celeberrimo romanzo di Pirandello, Il fu Mattia Pascal, durante il soggiorno romano, il protagonista, assunta la nuova identità di Adriano Meis, conversa con l’affittuario dell’appartamento di nome Anselmo Paleari. In realtà, il logorroico appassionato di filosofia racconta allo stupito Adriano la propria visione della modernità attraverso alcune immagini mutuate dal mondo del teatro.

 

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