altDante sale al terzo Cielo, quello di Venere, ove si trovano gli spiriti amanti. Non si accorge di salirvi, ma si rende conto di esservi entrato dal fatto che Beatrice gli appare ancora più bella. Il poeta vede luci che, ruotando in maniera più o meno rapida, si dirigono verso di lui, cantando “Osanna”.  Un’anima in particolare si fa incontro a Dante manifestando il desiderio di soddisfare le sue domande: «Tutti sem presti/ al tuo piacer, perché di noi ti gioi./ Noi ci volgiam coi principi celesti/ d’un giro e d’un girare e d’una sete,/ ai quali tu del mondo già dicesti:/ “Voi che ‘ntendendo il terzo ciel movete”;/ e sem sì pien d’amor, che, per piacerti,/ non fia men dolce un poco di quiete». In pratica tutte le anime si muovono concordi nel terzo cielo insieme ai principati, intelligenze angeliche alle quali Dante aveva dedicato nel Convivio la celebre canzone. 

L’ardore dell’amore che brucia nel cuore di queste anime è tale che esse saranno contente di fermarsi un po’ per rimanere con lui. Rassicurato da Beatrice, Dante ha il coraggio di chiedere l’identità dell’anima che ha così parlato. Resa ancor più lieta, questa allora si rivela con un’agnizione che gradualmente permette di riconoscerla. Visse per poco tempo sulla terra, fu molto amato e apprezzato dal Fiorentino, atteso come signore dalla Provenza dopo esser già stato cinto della corona della terra d’Ungheria. L’anima che parla è, senza dubbio, Carlo III d’Angiò, soprannominato Martello a memoria del celebre nonno di Carlo Magno, che nel 732 sconfisse i musulmani a Poitiers. Nato nel 1271 e creato reggente a soli quattordici anni, fu incoronato a ventun anni sovrano d’Ungheria e morì nel 1295. Rappresenta l’esempio del sovrano che governa con ardore di carità e non perché mosso da cupidigia. La Sicilia sarebbe ancora retta dai suoi discendenti se la rivolta dei Vespri (1282) non avesse cacciato Carlo I d’Angiò col suo malgoverno. Per questo il fratello di Carlo Martello, Roberto d’Angiò, dovrebbe riflettere sulle possibili conseguenze del suo malgoverno.

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