altL’ultima prova cui sarà sottoposto Dante (è ormai scontato) riguarderà la terza virtù teologale, la carità che scaturisce dalla fede e dalla speranza. Incaricato di interrogare Dante al riguardo è san Giovanni evangelista, «colui che giacque sopra ‘l petto/ del nostro pellicano» e che «fue/ di su la croce al grande officio eletto». Nel Vangelo di san Giovanni si racconta che nell’ultima cena sul petto di Gesù era reclinato il discepolo che il Signore prediligeva. Ancora san Giovanni ricorda: «E avendo Gesù visto la madre e, con lei, il discepolo che prediligeva, dice a sua madre: Madre, ecco tuo figlio. Poi dice al discepolo: Ecco tua madre». Nei bestiari medioevali Gesù eucarestia è associato al pellicano che, secondo una leggenda, si cava il sangue dal petto per nutrire i figli. 

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