L’epoca delle cattedrali che svettano verso il cielo, della musica gregoriana e polifonica, della Divina commedia, della Cappella degli Scrovegni di Giotto, delle storie di S. Francesco nella Basilica di Assisi, l’epoca di castelli e città turrite: questa è l’epoca medioevale.

Chi visitando Siena o S. Gimignano, Todi o Rothenburg o. d. T. o, ancora, le meravigliose città della Provenza avrebbe il ben che minimo dubbio a sconfessare la tradizionale definizione di Medioevo come epoca buia ed oscurantista? Qualcuno obbietterà, però, che la rinascita è avvenuta dopo l’anno Mille. Anche questa affermazione, però, non rende merito al vero. Studi particolareggiati sui documenti di archivio dimostrano che il fervore del Duecento e del Trecento (secoli che, per la verità, appartengono a pieno titolo al Medioevo) hanno le loro radici nella società e nella cultura che si è sviluppata nei secoli dopo la caduta dell’Impero romano.

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