Identico un tempo come oggi è il principio a cui si ispirano i Fratelli e gli insegnanti nella linea educativa “tanto religiosa che intellettuale e fisica dei giovani”: guardare a Colui che è principio di ogni Misericordia, cioè Cristo, guardare e mendicare a Colei (Maria) che intercede per noi presso il Figlio. Del resto scriveva san Bernardo: “Ad Jesum per Mariam”, ovvero si giunge a Gesù attraverso Maria. Per questo motivo la formazione culturale è sempre accompagnata da un’educazione religiosa, che sappia valorizzare la tradizione, e da un’educazione intellettiva, che insegni un corretto uso della ragione. Fede e ragione, alleati, non nemici, sono il vero metodo umano per la crescita, sono anche il giusto antidoto per non rimanere schiacciati e per non soccombere sotto il peso di una mentalità razionalistica, nichilista e relativista che sembra oggi infierire proprio sopra le generazioni più giovani.

Dai quei primi cinque alunni ora sono più di seicento i bambini e i ragazzi che quotidianamente frequentano il Collegio. Basta parlare con loro per capire come l’espressione “la nostra seconda casa” sia  il sentimento che più accomuna gli studenti. “Il Collegio” dice Davide di IV Liceo “può essere considerato come una seconda famiglia; credo che la banalità di questa espressione sia colma di affetto e sia l’unico giudizio vero che io possa esprimere sulla scuola che ormai frequento da otto anni, non tanto per il tempo che vi trascorro, ma per il clima che si respira”. Andrea, suo compagno, è invece ritornato al Collegio, dopo un’esperienza in altre scuole: “Il Collegio per me rappresenta un ritorno alle mie origini, un ritorno al luogo dove ho imparato i pilastri che mi guidano nella vita e dove ho incontrato persone interessanti”. Marcos, poi, era arrabbiato quando due anni fa  giunse in questa scuola. “Subito, però” confessa “la rabbia si mutò in stupore e gioia. Fui accolto a braccia aperte da una realtà tanto diversa quanto bella! A volte bastano piccoli gesti, semplici sorrisi, perché tutto possa ripartire!”.

Ringraziamo vivamente i frati che, con gioia e operosità, sono sempre presenti nel Collegio. Siamo anche grati, poi, a tutti coloro che rendono questo luogo così caloroso  e accogliente, dal direttore alla Preside, agli insegnanti, agli studenti, alle segretarie, al resto del personale che lavora nella scuola,  all’associazione Agesc e ai genitori tutti. (pubblicato su Avvenire)

 

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