altNelle scene dei primi cinque quadri de I Promessi Sposi, il Manzoni racconta situazioni drammatiche: la minaccia a don Abbondio, la scoperta dell’intimidazione da parte di Renzo. Ma indulge a toni comici benevoli.

Don Abbondio si è creato una filosofia di vita impostata sull’idea che ad un galantuomo che si faccia gli affari suoi non accadono mai cattivi incontri. L’incontro con i bravi è, quindi, del tutto imprevisto.

Non si insisterà mai troppo sul fatto che I promessi sposi sono opera fortemente comica. Se riflettiamo sulle diverse manifestazioni e gradazioni del comico, scopriamo una vasta varietà di forme, come il comico puro, l’umorismo, il grottesco, il caricaturale, l’ironia, il parossismo, il sarcasmo, la satira, la parodia.

Il grottesco consiste nell’esagerazione di una caratteristica del personaggio tanto che la complessità della persona è ridotta ad un solo aspetto che viene presentato come l’unico aspetto, cifra che contraddistingue e definisce il personaggio stesso. Il grottesco svilisce e degrada la complessità dell’umano. Una particolare forma di grottesco è quello caricaturale, tipico della descrizione letteraria come pure della pittura. La satira nasce dallo sdegno per la realtà, per un particolare aspetto della vita, della società, per vizi diffusi in un ambiente o in un personaggio.

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