altLa storia di una ragazza come tante altre

 

Giulia è convinta che l’amore vero non esista. In realtà, il suo cuore le dice il contrario. Sono anni che cerca un rapporto stabile con un ragazzo, una relazione seria, non come quelle legate solo alla carnalità e alla soddisfazione dei sensi che durano lo spazio di poche settimane, al più qualche mese. I suoi genitori sono separati da quando era bambina, tanto che non si ricorda più la famiglia felice riunita tutta insieme. Gli ultimi ricordi sono legati alle litigate tra i suoi. Ora la mamma si è rifatta una famiglia, ha un compagno che vive in casa loro. Quanto durerà quest’altra storia, si chiede Giulia che non riesce a pensare che, dopo la conclusione del matrimonio, la mamma possa conservare nel tempo un’altra relazione.

La storia di Giulia è quella di tanti ragazzi dei nostri tempi, figli di un’epoca incerta, in cui le relazioni stabili sono ormai in minoranza rispetto a quelle provvisorie. I genitori che si separano, spesso, mi dicono ai colloqui che per i figli è stata meglio così. Quando parlo con i ragazzi, mi rendo conto che nella maggior parte dei casi non è vero. I genitori si vogliono, però, illudere di avere tenuto conto dei figli nelle loro scelte. Nelle domande che molti miei studenti pongono sull’amore emergono tutta l’incertezza e lo scetticismo in cui crescono.

 

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