Come si può mantenere vivo il desiderio? Nell’ultimo  canto del Paradiso Dante si trova di fronte a quel bene (Dio) che è compimento di ogni nostro desiderio. Di fronte alla bellezza, il suo desiderio, invece di spegnersi, si accende ancor di più. Una presenza, quindi, accende il desiderio. Per questo la pedagogia dei primi cristiani spronava a «cercare ogni giorno il volto dei santi», proprio perché nel rapporto con qualcuno che fa esperienza di una presenza che può rispondere al desiderio umano si è richiamati a guardare quell’Ideale. L’uomo ha in sé un cuore che è impronta di Dio, ha una domanda religiosa che lo fa spalancare al desiderio di Dio. Solo un luogo che gli fa compagnia gli permette di mantenere desta questa domanda.

La chiesa è il luogo che desta la domanda religiosa dell’uomo e che, nel contempo, indica la strada ed è la strada verso la risposta. In Cristo la strada e la meta coincidono. La comunità non si sostituisce  all’io, ma lo esalta. È descritto bene quanto detto da un Pascoli dalla fede certa, sconosciuto e poco letto. Di solito si leggono i suoi componimenti dedicati alla campagna, ai ricordi familiari, al nido, alla domanda esistenziale. Si dimentica che Pascoli nella sua opera non è testimone solo della domanda del cuore dell’uomo, ma anche della risposta che nella realtà e nella storia si è rivelata all’uomo, quel mistero che è entrato nella storia e si è fatto uomo attraverso il «sì» di Maria.

 

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