altChe cosa cercano i giovani al sabato sera, quando passano da un locale all’altro, quando si “sballano” tra l’alcool, la droga e una musica assordante? Forse non saprebbero rispondere in maniera precisa, forse non saprebbero rispondere a questa domanda neanche quegli adulti che li giudicano, li criticano, li censurano senza chiedersi che cosa stia al fondo di quel comportamento.

Qualche anno fa mi era stata assegnata un’ora alternativa di Religione in una classe che, quasi per intero, aveva chiesto l’esonero. Alla prima ora di lezione provai a giocarmi le mie chances domandando ai ragazzi quali fossero le loro aspettative sulla vita, i desideri più profondi nelle loro giornate. Le risposte furono le solite: laurea, carriera, lavoro, ragazza… Allora li provocai chiedendo: “Scusate, ma non è più bello desiderare di essere felice, bramare la felicità sempre e ovunque, rispettando tutta l’ampiezza del nostro desiderio?”. Gli studenti mi chiesero allora di approfondire. Per tutto l’anno abbiamo lavorato con la letteratura e con il cinema per parlare del desiderio che più urge nell’animo umano.

 

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