altAbbiamo visto come il materialismo non sia la cifra che contraddistingue Foscolo, come spesso raccontano i manuali scolastici. La domanda religiosa e il desiderio di recuperare la fede perduta non si smorzano mai in lui. Foscolo non è un personaggio granitico e coerente. La coerenza, come ben sottolinea l’etimo del termine (dal latino cum e haereo, cioè “rimanere attaccato a”), non è un valore assoluto, ma relativo, ovvero la coerenza è positiva solo nel momento in cui si rimane attaccati ad un valore positivo. Pensiamo a una persona che si stia indirizzando verso un burrone. Se fosse coerente con se stesso, finirebbe nel precipizio. Solo nel caso in cui si sia incontrata la verità, la coerenza diventa un valore. 

Sono parole, queste, che probabilmente scandalizzeranno molti, in una società come quella di oggi in cui la coerenza è additata come criterio per giudicare della grandezza di un uomo. Crediamo, invece, che la statura di una persona  risieda nella capacità di mettere in discussione le proprie posizioni umane, politiche e culturali nel momento in cui mostrino la loro fallacia. In questo senso Foscolo è incoerente, perché cambia giudizio sulla realtà, sui personaggi storici, sulla politica, nel momento in cui l’evidenza dei fatti gli mostri il contrario di quanto avesse pensato. 

Commenta questo Articolo