altÈ fresco di stampa Tra i banchi di scuola. Un’avventura sempre nuova (Ares, pp. 208, € 14,80), il nuovo libro di Giovanni Fighera che con l’Ares ha già pubblicato quattro titoli di grande successo («Che cos’è dunque la felicità mio caro amico?», La Bellezza salverà il mondo, «Amor che move il sole e l’altre stelle» e «Che cos’è mai l’uomo perché di lui ti ricordi?»); Luigi Amicone, direttore di Tempi, nella Prefazione sottolinea le «migliaia di contatti» che l’autore suscita parlando di scuola, di studenti e adolescenti nel blog sul sito della sua testata. Un successo non scontato: le nuove generazioni, quelle dei proverbiali «sdraiati», sono infatti osservate spesso con scetticismo dagli adulti. Eppure, insegnare ai giovani dovrebbe essere un’avventura straordinaria… In questa prospettiva il «Prof» e «papà» Giovanni Fighera si lascia attraversare dalle «urgenze» dei suoi studenti – «Esiste la felicità?», «Qual è il mio talento?», «Posso sperare nel vero amore, e riconoscerlo?», «Perché vivo?» – per poi cercare in un dialogo serrato con loro risposte coraggiose, valide perché durevoli. Ne anticipiamo, come invito alla lettura, un breve capitolo dedicato a «Genitori e figli insieme».

 

Beatrice, mia figlia maggiore, ammonisce la sorella Cristina, di quattro anni più piccola: «Cristina tu guarda me, perché io faccio come fa papà». Nella sua semplicità la frase descrive la dinamica dell’agire umano. Ogni uomo si muove per imitazione. Tutti abbiamo dei modelli di riferimento. I primi esempi che guardiamo come fondamentali per la nostra vita sono il papà e la mamma.

 

 

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