altNella Vita Nova, dopo aver incontrato per la seconda volta Beatrice all’età di diciott’anni, Dante ha un sogno che racconta nel sonetto A ciascun’alma presa. Alla poesia rispondono in tanti. Tra questi anche Guido Cavalcanti, che inizia con lui un rapporto di amicizia divenendo ben presto il primo dei suoi amici. Per quanto le date abbiano nell’opera un valore simbolico e sacrale, l’affermazione dantesca è, senz’altro, attestazione dell’affetto che l’Alighieri nutre in gioventù per il poeta poco maggiore di lui per età. Del resto, anche il sonetto dantesco Guido, i’ vorrei che tu e Lapo e io è un’ulteriore comprova del sodalizio amicale che lega i due poeti.

Figlio di Cavalcante de Cavalcanti, nato a Firenze nel 1259 o 1260, Guido sposa Bice degli Uberti, figlia del noto Farinata, comandante dei ghibellini nella battaglia di Montaperti del 1260. La formazione letteraria e retorica si sostanzia anche con una preparazione di stampo filosofico che privilegia la conoscenza di Aristotele e, in particolar modo, della sua rilettura averroistica. Guido è acceso guelfo bianco, tanto che rimane coinvolto nei cruenti contrasti che si creano nell’ultimo decennio del Duecento. Probabilmente come rivalsa per un’aggressione in cui rimane coinvolto durante un pellegrinaggio a Santiago de Compostela, il Cavalcanti partecipa all’assalto della casa di Corso Donati. Come priore di giustizia nel bimestre maggio-luglio del 1300, Dante lo manda in esilio a Sarzana: ivi l’amico di Dante si ammala e, appena rientrato a Firenze, muore il 29 agosto 1300. 

La fama di poeta, filosofo epicureo, ateo e materialista accompagna Guido Cavalcanti fin dalle prime opere che lo vedono come protagonista fino a quelle composte più tardi. Nel canto X dell’Inferno è descritto il sesto cerchio, quello degli eretici. Le anime sono collocate in tombe scoperchiate. Poiché la Commedia è ambientata nel marzo e nell’aprile del 1300, Dante non può collocare nel cerchio l’amico Guido, che morirà nell’agosto di quell’anno. Vi colloca allora Cavalcante de’ Cavalcanti, vicino di tomba di Farinata, che con il primo sembrerebbe aver in comune solo la colpa di essere epicureo, ma con il quale è in realtà legato anche da un vincolo di parentela. I due vicini di tomba sono, infatti, consuoceri. 

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