Tissot ritrae la Maddalena china, come ancora vuole l’evangelista Giovanni, sulla tomba vuota. È lei a sbilanciarsi per prima dentro al Mistero. Presidiano la tomba quattro angeli: tre seduti e uno in piedi con la stola del presbitero. Segni chiari di un evento che viene dal cielo, ma che in-segna sulla terra Parole nuove. A terra, in contrapposizione alle donne, ci sono i soldati. A ben vedere sono il ritratto perfetto della virilità, sono maschi e sono uomini d’armi, rudi, avvezzi alla fatica e alla guerra. Gli uomini rudi sono vinti dal sonno e le donnette inermi sono vigilanti, come le vergini della parabola. Certo inconsapevolmente Tissot ritrae questi dormienti nella postura di coloro che sono vinti dal loro gozzovigliare, appaiono drogati, ubriachi, tanto è scomposto il loro sonno.

È davvero il ritratto del nostro mondo. Ci sono alcuni (uomini e donne) narcotizzati dalle loro stesse ideologie, dai loro comportamenti assurdi sbandierati come verità da imporre a tutti gli altri. Ce ne sono in ogni continente, non solo negli stati islamici fondamentalisti, non solo negli stati occidentali che promulgano leggi che promuovono una natura contro natura. Ce ne sono ovunque, ciascuno con ragioni e teorie che offrono loro la licenza di uccidere, a fatti o a parole, tutti gli altri. Ma per fortuna ci anche sono i vigilanti, sono uomini e donne che portano il peso della verità come un fardello grave (come le anfore da dieci chili), ma continuano a correre, sorretti dalla speranza del Mistero.

Se pensiamo a come il Mistero più grande della storia, che ha cambiato il solco d’intere generazioni, che ha costruito una civiltà; se pensiamo a come questo mistero sia passato, allora, quasi in sordina. Ignorato. Bollato, come chiacchiere di donne e teorie d’invasati. Se pensiamo a questo, dovremmo tremare perché, forse, il Mistero sta passando anche oggi e noi restiamo indifferenti. (La Nuova Bussola quotidiana del 27-3-2016)

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