altLa bellezza del Cristo è testimoniata  dalla promessa di novità per la nostra vita, dalla straordinaria corrispondenza con il nostro desiderio di felicità e di amore. Nell’esperienza di aver trovato una sorgente che inizi a dissetare la nostra arsura in mezzo al deserto del mondo siamo sorpresi per l’uomo nuovo che sta nascendo in noi. Di qui scaturisce il desiderio di seguire e conoscere sempre più in profondità il Maestro. Di qui sgorga la speranza per la nostra vita che, nella straordinaria notizia della resurrezione di Cristo, diventa certezza di eternità per noi e per i nostri cari.

Iacopone da Todi nella stupenda lauda «Amor de caritate»ci illumina al riguardo:

 

En Cristo nata nova creatura,

spogliato lo vecchio om, fatto novello!

Ma en tanto l’amor monta con ardura,

lo cor par che sse fenda con coltello;

mente con senno tolle tal calura,

Cristo si me trae tutto, tanto è bello!

 

Tanto è l’ardore che il poeta sente per Cristo, come un innamorato di fronte alla propria amata, che arriva a scrivere:

 

Abràcciome con ello e per amor sì clamo:

«Amor, cui tanto bramo, fan’me morir d’amore!».

 

 

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