Cineforum PDF Stampa E-mail

 

Cineforum


I film presentati in questa rubrica sono stati utilizzati per cineforum con i giovani o con gli adulti. Compaiono qui sia  i film del Cineforum del 2012 dedicato all'esperienza dell'amore sia quelli delle sezioni “educazione”,  “esperienza”, "uomo", titoli rispettivamente dei cineforum dell’anno 2009, del 2010, del 2011.

 

Educazione Esperienza L'uomo

Ma quando arrivano le ragazze

THE TRUMAN SHOW

WILL HUNTING – GENIO RIBELLE

Gran Torino

VATEL

Sant'Agostino (Film TV)

Tra le nuvole

 

 

 
"Una santa eccezionale per la Chiesa in crisi: il film su Veronica Giuliani" di Benedetta Frigerio PDF Stampa E-mail

Risultati immagini per veronica giuliani filmE’ una delle più grandi sante che la Chiesa abbia mai ricevuto in dono, eppure è quasi sconosciuta. Politicamente scorretta, non tanto perché ricorda il valore della sofferenza e della penitenza o perché chiama Maria “corredentrice” e nemmeno perché Dio le mostra l’inferno pieno di anime e di  ecclesiastici che tradendo la vera dottrina della Chiesa hanno contribuito alla dannazione di numerose persone; ma perché dimostra la potenza dell’amore incarnato. Santa Veronica Giuliani (1660-1727), nata a Mercatello sul Metauro (PU), definita da papa Pio IX “un gigante della fede”, va infatti controcorrente soprattutto perché testimonia l’abisso infinito dell’amore di Dio per gli uomini. Un amore che sceglie la Croce volontariamente e che pur di salvare i peccatori cerca persone disposte a offrire la vita per loro. Un amore così folle da spingere santa Veronica a desiderare di stare con il suo amato sempre, anche sul Calvario e a costo di sofferenze indicibili, ricevendole senza sosta per tutta la vita insieme al dono delle stigmate. 

Questo e molto altro è raccontato dal film “Il risveglio di un gigante” (distribuito nelle sale su richiesta) sulla vita di una santa che non ha nulla da invidiare a Caterina da Siena, Teresa D’Avila o Giovanna d’Arco e a cui Dio concesse grazie uniche, tanto da far dire a papa Leone XIII che “solo la madre di Dio ne fu più onorata (di grazie, ndr)”. A lei che parlò, toccò e visse tutta la vita faccia a faccia con Gesù e Maria, il Signore infatti rivelò: “Ho aspettato la tua nascita da tutta l'eternità”.

Perché tanta attesa e brama? Basti pensare che fin da neonata la santa rifiutò il latte materno nei giorni di digiuno e penitenza stabiliti dalla Chiesa; addirittura a cinque mesi, nel giorno della festa della Santissima Trinità, si alzò in piedi e, a braccia aperte, andò incontro ad un quadro di casa che rappresentava la Trinità. Già a 7 anni, sofferente per la morte della madre, cominciò a desiderare di patire insieme a Cristo per la salvezza dei peccatori, tanto da inventarsi penitenze incredibili e umanamente insopportabili senza la grazia divina. Questa santa, che poi sarà obbligata dal vescovo a scrivere i dettagli di tutta la sua vita, un’esperienza mistica continua contenuta in un diario di oltre 22 mila pagine (pur incapace di scrivere del tutto correttamente Veronica arrivò a profondità teologico-filosofiche impressionanti), fa comprendere bene che cosa sia l’Eucarestia. Già da bambina la desiderava avvertendo un profumo soave uscire dalla bocca di quanti ricevevano la Comunione. E quando a dieci anni prese in bocca l’Ostia, provò la potenza dell’amore di Cristo che si sprigionava in tutto il suo corpo. 

Leggi tutto...
 
IL GIOVANE FAVOLOSO di Mario Martone PDF Stampa E-mail

altIl merito principale del film del regista Mario Martone su Leopardi, intitolato Il giovane favoloso, è quello di aver riproposto in maniera decisa la figura del Recanatese all’attenzione della società e della cultura contemporanea attraverso la settima arte, il cinema, che ha una diffusione e una popolarità oggigiorno pari a quella della musica e ben superiore, in media, a quella della letteratura.

            In effetti, già dal 2010 si è assistito ad una riscoperta del poeta, a partire dall’America, dove sono stati ristampati I canti tradotti in inglese moderno e qualche anno più tardi lo Zibaldone tradotto sempre in inglese odierno. Hanno così conosciuto un grande filosofo. Leopardi è stato apprezzato non più solo come sommo poeta, ma anche poeta e pensatore sopraffino. Fatto, questo, già noto a tutti quanti avessero letto qualcuna delle migliaia di pagine che costituiscono lo Zibaldone. In quel diario immenso, che rivela la profondità dell’animo di Leopardi, troviamo scritto: «Il vero poeta è anche filosofo, il vero filosofo è anche poeta». Leopardi è così sommo poeta e sommo filosofo.

            Altro merito di Martone è quello di aver raccontato Leopardi, senza stancare, senza annoiare, senza cadere in scene e situazioni che avrebbero potuto allontanare la maggior parte degli spettatori. Il cinema è un’arte bella, ma popolare, deve riscuotere il favore del pubblico, deve riempire le sale, altrimenti non circola.

            Il problema è, però, come sia possibile raccontare Leopardi, la sua vita e la sua opera in poco più di due ore. Quali scelte operare? Nelle scelte risiede già un giudizio, così come pure nei tagli di alcune opere e negli approfondimenti di altre.

            Martone ha optato per tre momenti della vita di Leopardi. Il primo è la giovinezza di un Leopardi ventenne a Recanati, insieme ai due compagni di infanzia, la sorella Paolina e il fratello Carlo, affrancato già da anni dai precettori e divenuto amico di Pietro Giordani che intuisce la sorprendente genialità del giovane poeta.

Leggi tutto...
 
THE MILLIONAIRE PDF Stampa E-mail

altREGIA: DANNY BOYLE con la collaborazione della regista indiana Loveleen Tandan

Tratto dal romanzo di Vikas Swarup Le dodici domande

Gran Bretagna/usa 2008

 

GENERE. Fusione del MECCANISMO DELLA FAVOLA, DEL ROMANZO OTTOCENTESCO alla Dickens, del REALISMO DELLA RAPPRESENTAZIONE DI UN’INDIA DIVISA TRA CASTE, CLASSI SOCIALI, POVERTA’ E RICCHEZZA, della TRADIZIONE DI BOLLYWOOD (balletto finale e attori).

BREVE TRAMA. Jamal, umile ragazzo del the in un call center di Mumbai (nuovo nome induizzato di Bombay), si presenta come concorrente alla versione indiana di “Chi vuol essere milionario” con la segreta speranza di ritrovare Latika, che ama fin da bambino. Domanda dopo domanda, giunge a sorpresa a concorrere per il montepremi finale. Il conduttore sospetta, però, una frode e lo consegna alla polizia, ma la verità è un’altra.

SPUNTI DI RIFLESSIONE

1) Jamal è paragonabile a un Oliver Twist contemporaneo: ne ha passate di tutti i colori, ha visto le cose più abbiette ed è capace di sentimenti travolgenti che lo sorreggono nei momenti più tragici. Come nel romanzo di Dumas, lui, Salim e Latika si sentono come i tre moschettieri, ma dovranno superare prove ben più dure dei loro omologhi letterari. Il segreto delle risposte fornite da Jamal è nascosto nelle mille dolorose esperienze del suo passato. Lì, anche nella realtà dolorosa vissuta intensamente, risiede la chiave alle domande del quiz. Le risposte stanno nella realtà. Ogni domanda, ogni risposta è un capitolo della vita di Jamal, che diventa un eroe per la povera gente di Mumbay. Jamal vive intensamente il suo tema, la realtà in cui è immerso. Come scrive Testori: «Non sbaglierà, nonostante tutti gli errori, chi avrà voluto bene alla realtà, ossia alla creazione. Amando la realtà, ci sei dentro, ci vivi già dentro e abbracci il tuo tema, la vita, senza bisogno di astrazioni. Basta amare la realtà, sempre, in tutti i modi, anche nel modo precipitoso e approssimativo che è stato il mio. Ma amarla. Per il resto non ci sono precetti».

 

Leggi tutto...
 
INVICTUS di Clint Eastwood. PDF Stampa E-mail

altCombattere per il bene di tutti

L’11 febbraio 1990 viene liberato Nelson Mandela che nel 1994 viene eletto presidente del Sud Africa. Finisce così l’apartheid per il Sudafrica che inizia un periodo di transizione ad uno stato più democratico.

Il nuovo Presidente imposta una nuova politica di pacificazione, di riconciliazione, di perdono. Le sue parole sono: “Prendete i vostri fucili e gettateli nell’oceano. Mai e poi mai succederà che questa terra possa conoscere l’oppressione di una parte sull’altra”. E ancora dice allo staff del Presidente uscente: “Se state facendo i bagagli perché temete che crei dei problemi la persona per cui avete lavorato, non dovete temere. Il passato è passato. Guardiamo al futuro. Noi vogliamo il vostro aiuto… Fate il vostro lavoro col massimo dell’impegno e partecipazione. Io prometto di fare lo stesso. Se riusciremo il nostro paese sarà una grande luce per il mondo”. Da qui cominciano la riconciliazione e il perdono che “libera l’animo e cancella la paura”.

Nel 1995 i campionati del mondo di rugby vengono giocati in Sudafrica. L'evento è una grande occasione perchè avvengano una riconciliazione e una riunificazione nazionali. Nelson Mandela comprendendo la situazione incontra la nazionale di rugby. Il capitano della squadra di nome Pienaar si chiede come si possano trascorrere trent’anni in una cella ed essere pronto a perdonare.

Da qui inizia un rapporto di fiducia e di amicizia tra il Presidente e il capitano, che diventano i due protagonisti del film. Nelson Mandela colpisce per la sua attenzione agli altri, o meglio al singolo, ad ogni persona (il titolo originario del film doveva essere The human factor). Chiede a tutti come stiano, li valorizza, li fa sentire importanti. Prima della partita vuole stringere la mano a ciascuno, ha imparato a memoria il nome dei singoli giocatori. Quando molti dell’associazione rugby vorrebbero eliminare il simbolo degli Springboks, perché rappresentano l’apartheid, Mandela non vuole, perché gli Afrikaners non sono più da considerarsi nemici, ma “fratelli nella democrazia”. Dice infatti: “Se portiamo via loro il rugby, li perderemo. Noi li sorprenderemo con la generosità. È il momento di costruire la nazione”. Una guardia del corpo sottolinea come per l’altro Presidente il suo compito era quello di diventare invisibile. “Per lui nessuno è invisibile”.

 

 
Leggi tutto...
 
Quel treno per Yuma PDF Stampa E-mail

alt Regia di James Mangold (2007)

Remake del film di Delmer Daves (1957)

Cast:  Russell Crowe, Christian Bale 

 

«Quel treno per Yuma» (regia di James Mangold, 2007), remake della pellicola di Delmer Daves (1957), è un bellissimo film, dalla storia avvincente e dal cast davvero convincente.

Siamo in Arizona, nel lontano 1884. Il veterano di guerra e padre di famiglia Dan Evans contribuisce alla cattura di Ben Wade, che da tempo assalta le carovane della Southern Pacific Railroad. Per risolvere la propria situazione familiare Evans entra nel gruppo che scorterà il fuorilegge a Contention, ove prenderà il treno delle 3:10 per il carcere di Yuma. La banda di Wade farà di tutto per impedire la salita sul treno del proprio capo. Su questi spunti si dipana una vicenda mozzafiato e dai ritmi sempre più movimentati.

Offriamo qui alcuni spunti di riflessione. Il mondo in cui viviamo è improntato ad un Manicheismo che tende a dividere i buoni dai cattivi. Gli uomini vengono così classificati: i buoni sono tali finché non mostrano di essere anche loro inclini al male e allora sono collocati tra i cattivi, tacciati di incoerenza e di tradimento. Questo modo di guardare l’umano è, in realtà, poco realista, poco attento alla nostra vera natura, macchiata dal peccato originale. Ad un primo sguardo nel film i buoni sono il padre di famiglia, il gruppo che deve accompagnare in prigione il bandito, la famiglia con i figli. Il padre che decide di portare il bandito a Yuma per guadagnare i duecento dollari che gli occorrono per la sfamare la famiglia afferma: “Sono stufo di vedere i miei figli affamati. Spero che Dio ascolti le mie preghiere”. E ancora al bandito confessa: “Io vivo onestamente. Non voglio che persone come te siano in giro. […] Che ne sai tu del matrimonio?”. Più tardi gli rinfaccerà: “Un conto è voler morto uno, un conto è uccidere”.  Quando la moglie invita alla preghiera prima della cena, il figlio chiede se si debba pregare anche per gli assassini come quel bandito che è spietato e ha ucciso molti uomini (“l’istinto dell’uomo è depredare”).

 

Leggi tutto...
 
Viaggio in Inghilterra PDF Stampa E-mail

alt Regista: Richard Attenborough (1993)

Spunti di riflessione.

  1. 1. Le conferenze di Lewis sulla sofferenza. Nel film il regista si sofferma su quattro conferenze dello stimatissimo professor Lewis, legate al tema della sofferenza. Nelle prime tre i suoi discorsi non partono dall’esperienza e dal vissuto quotidiano, ma sono testimonianza della sua abile retorica.

Nella prima afferma: “Ieri ho ricevuto una lettera che si riferiva al 4 dicembre 1951, un anno fa. Un autobus di linea ha ucciso 24 studenti. La lettera pone alcune domande: dov’era Dio? Perché non l’ha fermato? Dio non dovrebbe amarci? Vuole che soffriamo. Dio vuole che soffriamo? Se la risposta fosse sì, io non sono sicuro che Dio ci voglia felici. Credo che ci voglia capaci di amare e di essere amati, Dio vuole vederci crescere. Proprio perché ci ama ci fa il dono della sofferenza. Il dolore è il megafono di dio che risveglia un mondo sordo. Vedete. Noi siamo come blocchi di pietra da cui Dio ricava le forme degli uomini. I colpi del suo scalpello sono ciò che ci rende perfetti”.

Sentiamo la seconda: “Non so se Dio ci voglia felici. Vuole che cresciamo. Credo che ci voglia capaci di amare e di essere amati. Da piccoli crediamo che i giochi ci diano tutto il mondo. Ma qualcuno ci deve spingere fuori dalla stanza dei giochi verso gli altri  e questo qualcosa è la sofferenza”.

Nella terza conferenza Lewis si rivolge al pubblico dicendo: “I colpi dello scalpello di Dio così dolorosi per noi sono quello che ci rende perfetti”.

Dopo la malattia della donna che ma Lewis tiene un’altra conferenza sempre sul dolore. L’accento delle sue parole sembra ora mutato. Lo scrittore sembra non avere più risposte preconfezionate, ma aprirsi alla domanda: “Ieri una mia amica è crollata in preda al dolore. Ora è agonizzante, malata di cancro. Perché? Quando si ama una persona non si vuole che soffra, si vorrebbe prendere questa sofferenza su di sé. Persino io provo questo. Perché Dio no?”.

 

 

Leggi tutto...
 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Succ. > Fine >>

Pagina 1 di 3

Condividi sui Social Network

In viaggio con Dante verso le stelle

radio-maria

Il sugo della storia

Il sugo della storia

Maturità 2013

maturità 2013

Maturità 2014

2014_maturita

I promessi sposi

i-promessi-sposi

Divina Dommedia

divina-commedia

Riviste e quotidiani

Avvenire

logo tempi

 

 

 

il sussidiario

 la bussola

la-nuova-bussola-quotidiana



clandestino

studi cattolici

fogli

 

 

il-timone

studi-danteschi